La voglia di scoprire le bellezze della nostra regione Lombardia non poteva che portarci a visitare la città di Mantova che, unitamente a Sabbioneta, sono state dichiarate Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco.

Tra i capolavori custoditi dalla città di Mantova il più incredibile è indubbiamente Palazzo Ducale la residenza dei Gonzaga che per secoli ha ospitato i signori della città, che hanno ampliato e impreziosito questa reggia nel corso degli anni con numerose opere d’arte.

Il Palazzo Ducale di Mantova è ubicato nella zona nord-orientale della città, tra l’antica piazza di San Pietro, l’attuale piazza Sordello, e la riva del lago inferiore, ed è costituito da un vasto insieme di edifici, cortili e giardini.

Il Palazzo Ducale è costituito da un complesso di edifici differenti, di corti, di giardini, di chiese e portici, costruiti in epoche diverse e collegati fra loro nel corso del tempo prima dalla famiglia Bonacolsi e poi dai Gonzaga; il complesso occupa una superficie di oltre 35 mila metri quadrati.

Palazzo Ducale racconta la ricchezza e i fasti vissuti dalla città dei tre laghi, è una vera e propria città-palazzo che si sviluppa verso le sponde del Lago Inferiore e giunge a occupare quasi due terzi della prima cerchia muraria di Mantova; il complesso è una tra le più estese corti di origini tardo-medievali d’Europa.

I differenti edifici, costruiti in epoca diverse, sono stati uniti tra loro in maniera superba ed il labirinto di cortili, gallerie e stanze è incredibilmente armonico e di una bellezza da togliere il fiato.

Conosciuto per essere stato la dimora dei Gonzaga in età rinascimentale, non tutti sanno che Palazzo Ducale di Mantova venne abitato nel corso dei secoli da diverse casate; infatti quando l’ultimo duca, Ferdinando Carlo Gonzaga, venne costretto all’esilio, nel1707, Palazzo Ducale passò nelle mani degli Asburgo che rivendicarono il dominio sul distretto mantovano e ne diventarono i governatori.

Corte Vecchia

La Corte Vecchia è il nucleo più antico del Palazzo Ducale, abitato prima dai Bonacolsi e dal 1328 dalla famiglia Gonzaga che ne fa la propria residenza sino al 1459, quando il marchese Ludovico Gonzaga fa costruire la sua nuova residenza e si trasferisce nel Castello di S. Giorgio.

La Magna Domus e il Palazzo del Capitano costituiscono il nucleo originario, Il palazzo del Capitano che si affaccia su piazza Sordello, è l’edificio più antico del palazzo Ducale ed è stato eretto su volere di Guido Bonacolsi sul finire del duecento.

La Corte Vecchia ospita sale di grande bellezza a partire dalla Galleria degli Specchi un sontuosa galleria riccamente decorata e affrescata; la galleria era inizialmente una loggia aperta sul Cortile d’Onore ma venne chiusa per poter ospitare la collezione d’arte dei Gonzaga.

Le sale degli Arazzi, ospitano i nove preziosi arazzi cinquecenteschi realizzati su disegni di Raffaello Sanzio per la Cappella Sistina che illustrano altrettante storie tratte dagli Atti degli Apostoli o Storie dei santi Pietro e Paolo.

La storia degli arazzi risale agli inizi del 1500, Raffaello disegnò 10 cartoni per realizzare degli arazzi destinati alla Cappella Sistina a Roma, i cartoni vennero poi inviati a Bruxelles per essere tessuti e nella metà del Cinquecento vennero acquistati dal cardinale Ercole Gonzaga.

La serie presente nelle sale è di soli 9 arazzi manca il decimo ossia quello intitolato San Paolo in carcere.

La corte ospita anche l’Appartamento della Guastalla, la sala degli arazzi e gli Appartamenti di Isabella D’Este una delle figure femminili più influenti del Rinascimento italiano, infine all’interno della Magna Domus si trovano le stanze dell’Appartamento dell’Imperatrice.

Palazzo Ducale di Mantova

Castello di S. Giorgio

La fortezza è uno dei monumenti più iconici della città di Mantova, è circondato da fossati sui quattro lati ed è raggiungibile solo grazie a tre ponti levatoi; è uno splendido esempio di architettura militare del periodo tardo medievale.

Il Castello di S. Giorgio presenta un pianta quadrata, con torrioni angolari e contro-torri, fu costruito sul finire del del XIV secolo per esigenze militari ma 1459 venne ristrutturato per ospitarvi gli alloggi dei Gonzaga.

All’interno del castello si trova uno dei massimi capolavori del Rinascimento italiano, la Camera degli Sposi o la Camera Picta splendida opera del pittore Andrea Mantegna che la dipinse nel corso di nove anni.

L’affresco del Mantegna crea l’illusione di uno spazio molto più ampio di quanto non sia in realtà, il ciclo di affreschi che ricopre le pareti della sala è una celebrazione politico-dinastica dell’intera famiglia Gonzaga.

La volta è un vero capolavoro, il Mantegna riesce a conferire una luminosità e una profondità incredibile al soffitto, l’oculo centrale da cui si affacciano curiosi dei putti ed una dama di corte che si stagliano su un cielo azzurro intenso.

Corte Nuova

Federico II Gonzaga fece ampliare il Palazzo Ducale edificando una nuova ala, la Corte Nuova, costruita nel 1563.

La Corte Nuova è la sezione di più recente costruzione del Palazzo Ducale, vi si accede dal Castello di S. Giorgio grazie all’elegante Scalone di Enea e si entra in quello che un tempo fu il grande salone delle feste dei duchi ossia la Sala di Manto.

Le sale che costituiscono la Corte Nuova sono particolarmente grandiose, in particolare l’Appartamento Nuovo o l’Appartamento Grande di Castello che fu realizzato per volere del duca Guglielmo I Gonzaga.

Il tema prescelto per le decorazioni è legato alla celebrazioni della città di Mantova, tramite le vicende della sua fondazione mitica che si ritrovano nella Sala di Manto, e della casata che ne governò le sorti, queste ultime decorazioni si ritrovano nella Sala dei Capitani, Sala dei Duchi e Sala dei Marchesi.

Un ciclo di dipinti di Jacopo Tintoretto, intitolato i Fasti Gonzaghesi, esaltava le gesta militari dei Gonzaga, oggi purtroppo questa serie di dipinti non decora più le stanze del Palazzo Ducale di Mantova ma si possono ammirare alla Pinacoteca di Monaco di Baviera.

Oltre alle maestose sale di rappresentanza, l’appartamento conta altre sale minori come uno studiolo, una loggia ed il camerino delle Virtù ad uso esclusivo del duca.

Il Corridoio di S. Barbara collega la corte al nucleo più antico del palazzo unendoli in un unicum molto elegante e armonioso.

Palazzo Ducale di Mantova

Giardini e cortili interni

Palazzo Ducale è impreziosito da graziosi cortili e giardini che ne alleggeriscono l’imponenza architettonica in particolare cinque giardini, due dei quali pensili.

Tra questi incantevoli scorci verdi particolarmente interessante è il Giardino Pensile, realizzato nel 1579, che si trova a 12 metri di altezza e accessibile direttamente dal piano nobile; uno spazio di 775 metri quadri circondato sui tre lati liberi da portici colonnati.

Il Cortile della Cavallerizza chiamato anche prato della Mostra, fu realizzato dall’architetto Giovan Battista Bertani, che nel 1556 uniformò le costruzioni che lo circondano, era il luogo destinato a spettacoli equestri e dove i cavalli dei Gonzaga venivano esposti per essere venduti.

Il Giardino dei Semplici detto anche Giardino del Padiglione conserva la disposizione delle piante originale del Quattrocento quando venne aggiunto alla Domus Nova.

Nel 1603 il Giardino dei Semplici venne risistemato e venne utilizzato le piante medicinali e per piante dai fiori profumati da cui si producevano rare essenze per profumare gli abiti dei nobili.

La parola semplice deriva dal latino medievale medicamentum o medicina semplice utilizzata per definire le erbe medicinali, quindi il Giardino dei Semplici o Orto dei Semplici indica appunto la coltivazione delle piante officinali.

Il Giardino Segreto fa parte dell’ Appartamento della Grotta di Isabella d’Este nella Corte Vecchia.

A completare il Palazzo Ducale di Mantova si trovano altri cortili e giardini:

  • Cortile degli Otto volti chiamato anche Cortile degli Orsi.
  • Cortile del Frambus.
  • Cortile d’Onore noto anche come Giardino Ducale.
  • Cortile della Santa Croce.
  • Giardino dei cani anch’esso un giardino pensile, si trova nella Corte Nuova ed è circondato dall’Appartamento di Troia e dall’Appartamento di Guglielmo.

Info Utili

Orari di apertura: da martedì a domenica dalle 8.45 alle 19.15 con un ultimo ingresso previsto per le ore 18.30.

Durante l’anno sono previste aperture straordinarie serali, per maggiori informazioni è utile controllare il calendario sul sito ufficiale di Palazzo Ducale.

Per poter ammirare la Camera degli Sposi è obbligatoria la prenotazione da effettuarsi sempre sul sito ufficiale del museo.

Per motivi di conservazione l’accesso alla Camera degli Sposi è contingentato e prevede una permanenza massima di 5 minuti.

Presso la biglietteria sono disponibili le audioguide e durante i weekend è possibile prenotare una visita guidata.

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