Viaggio in Oman: il deserto, i forti, le spiagge e Muscat

Viaggio in Oman: il deserto, i forti, le spiagge e Muscat

Da sapere

Stato: Sultanato dell’Oman

Capitale: Muscat

Lingua: Arabo

Moneta: Omani Rial OMR

Religione: Mussulmana

Compagnia aerea di bandiera: Oman Air

Quando andare

Il periodo migliore per visitare il paese va da ottobre a marzo quando il clima è più fresco e le temperature vanno dai 10 ai 19 gradi di minima e dai 28 ai 40 gradi di massima.

Il clima è tendenzialmente secco e soleggiato tutto l’anno.

Da evitare i mesi estivi quando le temperature diurne sfiorano i 50 gradi ed il clima è un po’ umido.

Da portare in valigia

Creme solari ad alta protezione e occhiali da sole.

Indumenti leggeri, pantaloni lunghi e maglietta a maniche lunghe per visitare le moschee, un foulard per le donne sempre le moschee.

Macchina fotografica con un obiettivo base, 18-90 è perfetto.

Consigli per la salute

Portatevi i medicinali di prima necessità poiché non è semplice trovarli.

Eravamo alla ricerca di una meta alternativa per le vacanze di Natale e Capodanno e siamo rimasti affascinati dall’Oman.

E’ sufficiente una settimana per visitare il Sultanato dell’Oman e farsi affascinare dalla sua cultura e per rilassarsi sulle sue spiagge.

Siamo partiti da Milano con un volo Swiss alle 10,00 del mattino, abbiamo fatto scalo a Zurigo e poi siamo ripartiti alle 12,45 per Muscat via Dubai; siamo atterrati alle 23,00; che bella la sensazione di essere a 28 gradi il 23 dicembre!

Una volta entrati nel terminal dell’aeroporto ci siamo diretti verso l’area immigrazione dove c’era un addetto che ci attendeva; prima di partire abbiamo acquistato il servizio “vip assistance” che prevede che ci sia un impiegato della frontiera che svolge le pratiche al posto dei viaggiatori, gli abbiamo consegnato i nostri passaporti e siamo andati a rilassarci nella lounge.

Quando ci hanno riconsegnato i nostri documenti, siamo andati a ritirare le nostre valigie, all’uscita abbiamo trovato Abdul Malik che sarebbe stato la nostra guida per tutto il viaggio.

Sembra simpatico e parla un ottimo inglese, indossa il tipico abito bianco omanita e il kumma, il copricapo tradizionale.

Abdul Malik ci porta in hotel abbiamo scelto il Radisson Blu Hotel che si trova in città per essere più comodi per visitare; non è certamente un hotel in stile omanita ma offre uno standard qualitativo elevato, camere spaziose e ben arredate e una piscina per il relax post visita della città.

Il giorno seguente la nostra guida è venuta a prenderci dopo colazione e abbiamo visitato Muscat.

La città di Muscat ha mantenuto intatte le sue tradizioni, nonostante si sia evoluta negli ultimi anni, questo principalmente per il volere del Sultano, che cerca di proteggere la cultura omanita e la storia della città da un eccessivo sviluppo urbanistico stile Dubai e Abu Dhabi.

Da non perdere a Muscat:

Il palazzo del Sultano, anche se chiuso al pubblico

Una passeggiata sulla Corniche

Visita alla Grande Moschea

Un giro al mercato del pesce

Lo shopping nel Souq di Mutrah 

La sera siamo andati a cena al Kargeen Restaurant, è situato in un cortile-giardino con piante rampicanti, che vengono state utilizzate per dividere gli ambienti e creare un po’ di atmosfera; ci è stato consigliato da diverse persone e quindi abbiamo scelto di passare qui la vigilia di Natale, anche se ovviamente era festa solo per noi e forse un altro paio di coppie.

Muscat (Oman)
Oggi
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Vento : 1.3 km/h
Umidità : 34%
35°C
  • Lunedi Domani 38 °C
  • Martedì   36 °C
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La cucina è tipica omanita e quindi un mix di libanese e indiano, ovviamente non è possibile ordinare alcolici (sono reperibili solo nei bar e ristoranti degli hotel internazionali).

Abbiamo iniziato con le mezze libanesi poi chicken tandoori e chicken tikka e pane arabo e chapati; la cucina omanita ci ha già conquistati!

Il giorno dopo siamo partiti per il tour del nord dell’Oman, in tutto 3 notti e 4 giorni, le mete più interessanti non distano molto tra di loro, questo fa si che anche avendo poco tempo è possibile vedere molto senza molto stress.

Le tappe imperdibili in Oman:

wadi, i canyon omaniti  e la cittadina di Sur

Le tartarughe che nidificano a Ras El Jinz 

Trascorrere una notte nel deserto Omanita

Nizwa con il suo Souq, il mercato del bestiame e il suo forte e i dintorni ricchi di storia

Jabel Sham e Wadi Ghul, il grand canyon d’arabia

Alla fine del nostro giro siamo tornati a Muscat ma, anziché soggiornare in città, abbiamo deciso di prendere un hotel fuori Muscat.

Alle due estremità della città, che si stende per 50km lungo la costa, ci sono due zone ideali per il relax e per la vita da spiaggia: Qurm. nella parte occidentale di Muscat, dove di sono molti hotel internazionali, costruiti di recente direttamente sulla spiaggia e, nella parte orientale, appena al di là di un promontorio, Al Bustan che ha un unico hotel, Al Bustan Palace Ritz-Carlton Hotel, una ex residenza del sultano completamente ristrutturato e con un servizio impeccabile e una posizione invidiabile.

Abbiamo trascorso qualche giorno di relax il questo luogo meraviglioso, un po’ di riposo dopo il tour è sempre una ottima idea; ci siamo fatti coccolare dall’ospitalità araba e dai confort dell’hotel, inoltre essere il spiaggia in costume a fine dicembre ha sempre il suo fascino!

oman nizwa forte (3)

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