Viaggio in Italia del Nord lontano dai soliti itinerari

Viaggio in Italia del Nord lontano dai soliti itinerari

Non è sempre necessario andare dall’altra parte del mondo per fare un viaggio e scoprire meraviglie, a volte basta uscire di casa e guardare il mondo che ci circonda con occhi diversi o perdersi in luoghi vicini ma poco conosciuti.

Ho voluto studiare un itinerario nella nostra amata Italia che porta alla scoperta di luoghi, edifici e monumenti splendidi ma spesso un po’ ignorati.

Mi sono immaginata di fare questo viaggio con un’auto cabrio, con il sole e il vento tra i capelli; niente autostrade, solo strade secondarie tra vigne, campi coltivati, borghi e natura.

Il mio viaggio parte da Torino, il mio hotel preferito a Torino è il DoubleTree by Hilton Turin Lingotto che, come svela il nome stesso, si trova nell’edificio del Lingotto, un recupero industriale che amo particolarmente; soggiornare qui fa già parte del viaggio poiché la storia di Torino è legata a doppio filo alla storia della Fiat.

Non lontano dal Lingotto si trova il Museo dell’Automobile, una tappa da non perdere per capire meglio l’anima di questa città, inoltre è molto ben realizzato e farà appassionare anche chi non è particolarmente appassionato di auto.

Torino è anche una città storica ed è molto bella, il centro è davvero piacevole da girare a piedi; sono molti i palazzi storici che si possono visitare ed inoltre qui si trova il Museo Egizio di Torino, completamente rinnovato da poco, a mio avviso è imperdibile.

La storia della città di Torino è legata anche alla storia della famiglia Savoia che l’hanno eletta capitale del Regno di Italia, nel torinese e in altre aree del Piemonte si trovano diverse Residenze Sabaude, dichiarate Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO; in pochi le conoscono, ma sono assolutamente da vedere.

Il Palazzo Reale di Torino, il Palazzo Madama, il Palazzo Carignano, il Castello del Valentino, che si trovano a Torino, la Palazzina di Caccia di Stupinigi, la Venaria Reale, il Castello di Moncalieri, il Castello di Rivoli, il Castello Reale di Racconigi, il Castello Ducale di Agliè sono solo alcune delle Residenze Sabaude, sono quelle che abbiamo visitato noi, ma ce ne sono molte altre e tutte meriterebbero di essere viste.

E poi come non visitare la Mole Antonelliana con il suo Museo del Cinema e le grandi piazze come piazza San Carlo con i suoi caffè storici.



Ci lasciamo Torino, il vitello tonnato, i gianduiotti e il bicerin alle spalle e ci dirigiamo verso Alba, questa è una delle zone del Piemonte che prediligo, non tanto la cittadina in sé ma i dintorni; siamo nelle Langhe, terra di grandi vini e di tartufi, di castelli e cantine storiche.

I castelli di Barolo, Serralunga d’Alba, Grinzane Cavour sono solo alcune delle dimore che si possono visitare, nel Castello di Barolo si trova il Museo del Vino, è molto interessante e ben allestito.

Ma la parte del leone qui la fanno le cantine, ce ne sono per tutti i gusti: antiche e storiche o nuove, tradizionali o moderne e di design, grandi o piccole con produzioni di nicchia; il nostro consiglio è di visitarne almeno due e partecipare a qualche degustazione, le mie cantine preferite sono Borgogno in centro a Barolo, una delle cantine più antiche delle Langhe, e Ceretto con la sua area per la degustazione di design e immersa nei suoi vitigni.

Inevitabilmente comprerete qualche bottiglia, ma viaggiando in auto e non in aereo non c’è problema; l’auto cabrio è perfetta anche per avventurarsi lungo le strade tortuose che si snodano tra le vigne e i borghi, questi sono luoghi meravigliosi.

Lasciamo le Langhe con qualche bottiglia di vino nel baule e ci dirigiamo verso nordest, evitiamo le autostrade e preferiamo le strade secondarie, attraversiamo l’Astigiano e il Monferrato, altre terre di ottimi vini, volendo si potrebbe trascorrere un mese in queste zone senza mai annoiarsi.

Facciamo una sosta a Vigevano per scattare qualche fotografia alla Piazza Ducale e al Castello Sforzesco; è una delle piazze più belle di Italia ed è sempre un piacere farci quattro passi.

Arriviamo a Milano, la nostra città ma il nostro viaggio non finisce qui anzi; cogliamo l’occasione di visitare e scoprire le meraviglie che la nostra città nasconde agli occhi della maggior parte delle persone.

Tralasciamo il Duomo, la Galleria Vittorio Emanuele II, il Teatro alla Scala, lo shopping luxury e i classici musei come l’Accademia di Brera, la Pinacoteca Ambrosiana e il Museo del Novecento; intendiamoci sono tutti meravigliosi e per chi si reca a Milano per la prima volta sono imperdibili, ma noi andiamo alla ricerca di qualcosa di differente.

Visitiamo il Mudec, il Museo delle Culture, che si trova in via Tortona e che ospita sempre mostre temporanee molto interessanti e ospita, all’ultimo piano, un ristorante stellato.

Ci spostiamo al Castello Sforzesco che amiamo molto, oltre ad essere una struttura storica e molto bella, ospita al suo interno un museo permanente e alcune mostre temporanee; inoltre è possibile visitare i camminamenti che si trovano sulle mura, ma è necessario prenotare.

Da qui andiamo nel Parco del Castello che si trova alle sue spalle, facciamo un giro nel verde e poi andiamo a fotografare una fontana che io amo molto ma che il pochi conoscono: i Bagni Misteriosi di De Chirico, si trova in prossimità della Triennale.

Raggiungiamo l’Arco della Pace, qui si trovano diversi locali dove poter pranzare o dove poter vivere l’aperitivo milanese; è uno dei nostri luoghi preferiti di Milano.

Ma Milano in questi ultimi anni sta vivendo un cambiamento e una trasformazione mai visti prima: intere aree dismesse o industriali o utilizzate in passato per attività che ora non hanno più ragione d’essere vengono trasformate e tornano a vivere una nuova vita; è una Milano diversa, contemporanea, proiettata verso un contesto più internazionale.

Tra queste sicuramente c’è CityLife che è cresciuta, e sta crescendo, nell’area della vecchia Fiera di Milano: appartamenti lussuosi disegnati da archistar, i tre grattacieli: in dritto, il curvo e lo storto, e un centro commerciale high level con un’area food che merita una visita.



Anche le zone di Gae Aulenti e Porta Nuova rappresentano un successo urbanistico e un grande recupero urbano, qui si trovavano dei terreni non utilizzati e un vecchio luna park; ora ci sono grattacieli, come l’Unicredit Building, il Bosco Verticale, edificio residenziale unico nel suo genere, la Torre Solaria, la Torre Diamante, uffici e residenze, un’area shopping integrata con la vicina Corso Como e la Biblioteca degli Alberi, un giardino dove poter scoprire e conoscere meglio le piante.

Non ci sono solo grandi recuperi urbani, ma anche una serie di realtà che, da vecchie fabbriche abbandonate, si trasformano in showroom, locali, ristoranti, loft e altro; uno dei miei preferiti è lo Spirit de Milan, un locale che è stato realizzato recuperando lo stabilimento dismesso delle Cristallerie Livellara, da provare; poi c’è anche tutta la Zona Tortona, dove molti stilisti hanno spostato i loro show room, ma ci sono tanti altri esempi in città e io adoro questi luoghi.

Lasciamo Milano e, sempre evitando le autostrade, ci dirigiamo verso la nostra prossima tappa: Brescia, la leonessa d’Italia.

La città di Brescia offre molto ai visitatori, ma viene spesso ignorata dai più ed è un vero peccato: il centro storico è un mix di edifici in Stile Impero e viette su cui si affacciano edifici più antichi, qui si trovano negozi e ristoranti.

Ma uno dei veri gioielli è la Brescia romana, o Brixia, in città si possono vedere molte rovine dell’antica Roma, come ad esempio il Teatro Romano.

Quello che ci ha lasciato letteralmente senza parole è il Monastero di Santa Giulia che risale al periodo del Longobardi, è uno dei sette luoghi presenti in Italia che appartengono al Regno Longobardo, inoltre è stato inserito nella Lista dei Luoghi Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.

Arroccato sul colle Cidneo si trova il Castello di Brescia, è possibile visitarlo e, oltre ad essere interessante, da qui si ha una vista panoramica su tutta la città.

Da Brescia si raggiunge, in poco meno di un’ora, il Lago di Garda; è il mio lago preferito tra i “grandi laghi” del Nord Italia, poiché ha un clima fantastico ed è molto vario dal punto di vista paesaggistico.



Qui si trovano borghi e paesini, alcuni arroccati altri che si affacciamo sull’acqua; la parte bassa del lago è molto ampia, il clima è più caldo e sembra, per certi versi, di essere al mare; la parte alta invece è molto più stretta ed incuneata tra le montagne che si innalzano rocciose direttamente dallo specchio di acqua.

Qui si possono vedere e fare moltissime cose, c’è solo l’imbarazzo della scelta, vi racconto cosa piace a me.

Sirmione antico borgo che si trova alla fine di una lunga e stretta penisola, l’ingresso è attraverso la porta del Castello e all’interno si trovano stradine strette, alcune delle quali conducono verso il lago; qui si trovano anche i resti delle Grotte di Catullo.

E’ bello perdersi nelle viette tra i negozi di artigianato o scoprire un ristorante affacciato sull’acqua oppure circumnavigare la parte finale della penisola con un motoscafo.

Desenzano è la località più giovane e movimentata, qui si trovano molti locali, tanti negozi e molte attività; a me piace particolarmente il piccolo porto che si trova in centro al paese, qui si trovano diversi ristoranti.

Una cosa che io adoro fare, qui al Lago di Garda, è il giro del lago, è possibile farlo anche in un giorno, fermandosi dove meglio si preferisce; io solitamente risalgo lungo la sponda bresciana e scendo dalla sponda veneta.

Salò, Gardone Riviera, Maderno e Gargnano sono tutti paesi che si affacciano sul lago e alle loro spalle si innalzano colline dove si trovano altri paesini molto panoramici; da Gargnano la strada diventa una curva unica, a picco sul lago e con diverse gallerie scavate nella roccia, è una strada molto panoramica che è perfetta da percorrere in moto o con l’auto cabrio.

Qui è possibile fermarsi a Campione, paradiso degli amanti del kitesurf, a Limone, paesino molto caratteristico e molto amato dai turisti tedeschi, oppure si può arrivare a Riva del Garda, dove lo stile architettonico tipico del Lago di Garda si fonde con lo stile tipico del Trentino.

Proseguendo verso est si incontra Torbole, il paesino è meno interessante di tanti altri, ma Torbole è la “capitale” degli sport di tutto il Lago di Garda: windsurf, vela, kitesurf, stand up padding, mountain bike, down hill e altro ancora.

Da qui si inizia la discesa verso sud, si incontrano alcuni paesini dove il turismo non è stato sviluppato e dove c’è ben poco da vedere se non l’acqua cristallina del lago che, in certi punti sembra quella dei caraibi.

Si raggiunge Malcesine, da qui si può salire sul Monte Baldo in funivia, si può gironzolare senza meta nei vicoli acciottolati, si può mangiare un gelato al piccolo porto oppure fare shopping nei tanti negozi che si trovano qui.

Proseguendo si incontrano Garda, Bardolino e Lazise, tre borghi che amo particolarmente; qui l’influenza della Serenissima è ben visibile nella struttura degli edifici che presentano finestre bifore e trifore che si trovano comunemente anche a Venezia e in altre città del Veneto.

Nei dintorni di Lazise si trovano anche i grandi parchi divertimento: Gardaland e Movieland Park e Caneva Aquapark.

Proseguendo verso sud si arriva a Peschiera del Garda, nonostante il paese sia attraversato dalla strada statale è comunque molto caratteristico con le sue viette interne e i ristoranti affacciati sul canale, oltre alle antiche mura del castello che proteggono ancora il borgo.

Dove dormire al Lago di Garda? Ci sono tantissime soluzione dai B&B, agli hotel, ai campeggi, alcuni sono meglio di certi hotel, e poi ci sono gli hotel luxury che occupano dimore storiche come Villa Feltrinelli a Gargnano o il Grand Hotel Fasano o ancora il Grand Hotel Gardone a Gardone Riviera.



Lasciamo il Lago di Garda e proseguiamo il nostro viaggio verso est nella campagna veneta; saltiamo Verona, non perché non sia bella, ma perché l’abbiamo già vista più volte e, dopo Venezia, è la località più visitata del Veneto.

Proseguiamo il nostro viaggio e arriviamo a Vicenza, quando ci siamo andati la prima volta ci ha colpito molto: una città a misura d’uomo con un bellissimo centro storico, la gente rilassata e quasi incuriosita quando vede gente con la macchina fotografica, ci è piaciuta molto anche per la sua genuinità.

Da Vicenza ci spostiamo a Padova, altra città un po’ trascurata dai visitatori e che invece offre molte meraviglie come la Cappella degli Scrovegni, la Basilica di Sant’Antonio da Padova, il Palazzo della Ragione e Prato della Valle; nel centro storico si trovano anche molti negozi dove poter fare shopping.

Sempre in centro si trova un locale che io amo particolarmente, il Caffè Pedrocchi che si trova in un edificio del 1831; la struttura è molto bella sia esternamente sia all’interno e merita una visita, magari per uno spritz.

Salutiamo Padova e ci dirigiamo verso l’ultima tappa di questo Viaggio: Treviso.

Noi l’abbiamo scoperta qualche anno fa grazie ad amici che originari di queste parti e quando ci siamo andati la prima volta siamo rimasti incantati.

Il centro città è medioevale e non sembra cambiato molto dai quei tempi: vicoli stretti, una loggia trecentesca, la Loggia dei Cavalieri, la Torre Civica, diverse chiese e il tracciato di dove sorgevano un tempo le mura della città; un’altra cosa che rende Treviso così bella sono i suoi canali in cui si specchiano le case e i loro porticati.

E’ una città da girare a piedi o in bicicletta, è bello fermarsi a prendere un po’ di sole lungo un canale o bere uno spritz in uno dei tanti locali, a me piace particolarmente quello che si trova sotto alla Loggia dei Cavalieri.

Qui a Treviso abbiamo dormito in un hotel molto particolare, il Relais San Nicolò Hotel, è stato ricavato nelle stanze di una casa d’epoca e, non solo ogni stanza è differente come dimensione, ma ognuna è arredata con uno stile differente; la nostra stanza era ispirata alla Russia e aveva dei bellissimi dipinti su corteccia di betulla che il proprietario aveva comprato in uno dei suoi viaggi proprio in Russia.

Il nostro viaggio termina qui, abbiamo percorso circa 700 km in 2 settimane e in questo tragitto, tutto sommato breve, abbiamo scoperto tante di quelle meraviglie e gioielli nascosti inaspettati; l’Italia è un paese meraviglioso, così ricco di storia, opere d’arte, bellezze naturali che dovremmo tutti impegnarci per scoprirlo di più.

BRESCIA 1
BRESCIA 2
LAGO DI GARDA 1
LAGO DI GARDA 2
LAGO DI GARDA 3
LAGO DI GARDA 4
LANGHE 1
LANGHE 2
LANGHE 3
MILANO 1
MILANO 2
MILANO 3
MILANO 4
PADOVA
SAVOIA - PALAZZO REALE
SAVOIA - RACCONIGI
SAVOIA - STUPINIGI
SAVOIA - VENARIA
SAVOIA AGLIE
TORINO 1
TRAMONTO
TREVISO 1
VICENZA

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