Tashkent è la capitale dell’Uzbekistan ed è anche dove si trova il principale aeroporto internazionale, quindi, come quasi la totalità dei visitatori, siamo atterrati e ripartiti da qui.

Tashkent vivono più di 4 milioni di persone ed è la città più popolosa e grande dell’Asia Centrale; è anche un crogiuolo di diverse culture e genti, qui si trovano, oltre agli uzbechi, i tagiki, i russi, i tartari, i coreani, gli ebrei di Bukhara e altri ancora.

Abbiamo deciso di dedicare solo un giorno a questa città per poi dedicare più tempo alle città storiche di Khiva, Bukhara e Samarcanda; ma volendo a Tashkent si può rimanere anche qualche giorno, ci sono molte cose che si possono visitare, noi ce le siamo tenute per un prossimo viaggio in Asia Centrale.

La cosa che ci ha colpito immediatamente di Tashkent, una volta usciti dall’aeroporto, sono i viali enormi, evidente eredità del periodo sovietico, così come alcuni edifici squadrati e un po’ impersonali, simili a quelli che si trovano a Berlino Est o in altre città che hanno un passato legame con l’URSS.

La città, nel 1966, ha subito un forte terremoto, 7,5 della scala Richter, a causa del sisma molti edifici, circa 28.000, sono crollati e l’aspetto di Tashkent è cambiato per sempre, questo ha dato anche modo, all’allora regime sovietico, di ricostruire parte della città; è forse la città dell’Uzbekistan dove maggiormente è rimasta la testimonianza di quel periodo.

E’ anche la città più moderna e dove si trovano più servizi, la nostra guida locale ci ha detto che lei, quando vuole fare shopping si reca qui qualche giorno.

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Cosa visitare a Tashkent: la città vecchia

Siamo partiti subito dopo colazione, il meteo non era dei migliori, ma poco ci importa, siamo felici di essere in Uzbekistan e questo ci basta; non ci resta che esplorare Tashkent, in questa giornata ci siamo concentrati a visitare la città vecchia.

Il Complesso di Khast Imam o di Hazrat Imam

Il complesso di Khast Imam racchiude al suo interno alcuni edifici religiosi molto importanti per la città di Tashkent che, in seguito al terremoto del 1966, sono stati ristrutturati e riportati a nuova vita.

I monumenti che si trovano nel complesso di Khast Imam:

La Moschea del Venerdi Hazrat Imam, con i suoi minareti in mattoni e maiolica alti 54 metri, le sue colonne di legno di sandalo, il marmo verde turco e le cupole finemente decorate.

La Libreria Muyi Muborak, che custodisce una copia del Corano molto antica e una collezione di diverse edizioni del Corano, oltre alla reliquia di un pelo della barba di Maometto.

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La Tomba di Kaffal Shashi, un poeta e filosofo del X secolo; qui molti mussulmani si recano in pellegrinaggio anche dall’estero.

La Madrassa Barak-Khan, che un tempo era una scuola coranica, ma oggi nell’edificio sono stati collocati diversi negozi di souvenir e artigianato.

Gli altri edifici del Complesso di Khast Imam sono la Moschea Tellya Sheikh e l’Istituto Al-Bukhari.

Leggi l’articolo del Complesso di Khast Imam di Tashkent

Bazar Chorsu

Subito dopo siamo andati a visitare il Bazar Chorsu, il mercato più grande dell’Asia Centrale; qui si può comprare ogni genere di alimento che si trova in Uzbekistan.

La parte centrale del mercato si trova sotto a una grande cupola azzurra e blu costruita dai sovietici nel XX secolo; al suo interno, sui due piani, si trovano, suddivisi per tipologia, una serie infinita di bancarelle che vendono di tutto dalla carne, ai prodotti caseari, alla frutta secca, essiccata o fresca, le verdure, le spezie, i dolci e le caramelle e il pane uzbeco.

Molte bancarelle si trovano al di fuori della grande cupola poiché questa, nonostante le sue dimensioni, non è sufficiente a contenere tutti i mercanti.

Qui al Bazar Chorsu non si trovano solamente generi alimentari ma anche abbigliamento, cosmetici, scarpe e oggetti vari come le culle tradizionali uzbeke in legno.

Amiamo i mercati e ci siamo proprio divertiti a girare per le bancarelle e conoscere un po’ il popolo uzbeko che ci sembra ospitale e socievole e questo ci fa molto piacere.

Leggi l’articolo del Bazar Chorsu

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Moschea Juma

La Moschea Juma, o Moschea del Venerdì, si trova praticamente all’interno delle vie in cui si sviluppa il mercato in una posizione elevata; è una moschea di recente costruzione e ha le cupole che sembrano ricoperte da scaglie di un drago.

La vediamo solo da fuori perché è l’ora della preghiera e non possiamo entrare, ma probabilmente, essendo nuova, sarà meno interessante delle altre moschee che vedremo durante questo viaggio in Uzbekistan.

Madrassa Kulkedash

La Madrassa Kulkedash sorge proprio accanto alla Moschea Juma, è un edificio costruito nel XVI secolo come scuola coranica, nel XVIII secolo è stato riconvertito in caravanserraglio per i mercanti che commerciavano nel vicino mercato e, successivamente, è divenuto prima una fortezza e poi il luogo dove venivano eseguite le lapidazioni  e le esecuzioni pubbliche.

L’edificio originario è stato costruito con mattoni, majolica e mattonelle di ceramica dipinta, il terremoto del 1966 lo ha gravemente danneggiato e sono negli ultimi decenni è stato restaurato.

Cosa visitare a Tashkent: i dintorni di piazza Tamerlano

Il centro della Tashkent moderna coincide con Amir Timur Square, o Piazza Tamerlano, e Independence Square, o Piazza dell’indipendenza; qui si trovano grandi spazi verdi, fiori e fontane, oltre ovviamente a diversi musei ed edifici importanti.

Nei dintorni di piazza Tamerlano, Amir Timur in uzbeko, si trovano molti luoghi di interesse, anche se, la maggior parte di essi hanno più appeal per i locali e per i turisti che provengono dai paesi confinanti; ma se si vuole fare una full immersion nella cultura uzbeca si può decidere di farci un salto.

Statua di Tamerlano

In Piazza Tamerlano si trova una enorme statua equestre di Tamerlano, l’eroe nazionale uzbeko più conosciuto, anche al di fuori dei confini nazionali; la statua è alta 7 metri e pesa 30 tonnellate e si trova dove un tempo si trovava la statua del Generale Kaufmann, che venne sostituita prima dalla statua di Stalin e, a seguire, da quella di Carl Marx.

In Uzbekistan sono presenti in tutto tre statue di Tamerlano, una è questa che si trova qui a Tashkent, a Samarcandasi trova la seconda statua in cui Tamerlano è ritratto seduto, mentre a Shakhrisabz, la sua città natale, si trova una terza statua del condottiero ritratto in piedi.

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Complesso del Mausoleo di Sheikhantaur

Il complesso del Mausoleo di Sheikhantaur risale al XV secolo, un tempo qui erano presenti 16 tombe ma solamente 3 sono sopravvissute al terremoto del 1966 e sono arrivate fino ai giorni nostri.

La prima è la tomba di Yunus Khan, discendente di Gengis Khan e nonno dell’imperatore moghul Babur; l’accesso all’interno della tomba è interdetto ai visitatori, ma si può ammirare la sua cupola azzurra, il portale in stile timuride e le scritte in arabo che decorano la facciata.

La seconda tomba è quella di Sheikhantaur, o Sheikh Hovendi Tahur, è una struttura piccola, costruita in mattoni con mattonelle blu scuro, e sormontata da una cupola argentata; questa tomba è stata restaurata recentemente.

Poco lontano dalla tomba di Sheikhantaur si trova una moschea con bellissime porte di legno intagliato e decorata con piastrelle.

La terza tomba è quella di Kaldirach Bey, un governatore del XV secolo del Moghulistan; la cupola di questo mausoleo è particolare poiché, anziché essere arrotondata ha una forma piramidale e presenta 12 facce.

Le torri dell’orologio di Tashkent

Queste due Torri dell’orologio si trovano in Piazza Tamerlano e sono diventate il simbolo della Tashkent moderna.

La prima torre è stata costruita nel 1947 per ospitare il meccanismo dell’orologio proveniente dal municipio di Allenstein nella Prussia orientale; un trofeo di guerra.

Il design della torre è stato scelto con un concorso e mostra una collezione etnografica di tessuti, di legni incisi e di ceramiche uzbeke.

La seconda torre invece è molto più recente, è stata completata nel 2009 e qui si trova una mostra di gioielli antichi e moderni, realizzati da artigiani uzbeki.

La Cattedrale Ortodossa di Sobor

La Cattedrale Ortodossa di Sobor si trova non lontano da Piazza Tamerlano ed è una delle 4 chiese ortodosse russe presenti a Tashkent; inizialmente era una piccola cappella ma il Generale von Kaufman, primo governatore del Turkestan, decise di ampliarla.

Il nuovo edificio venne consacrato nel 1879 ma, durante il periodo bolscevico, venne utilizzata come ospedale militare e come deposito.

La cattedrale è stata restaurata nel 1996, ha una architettura interessante, con le sue cupole dorate a cipolla e il suo imponente campanile alto 50 metri; nel 2009 sono state aggiunte altre campane al campanile e nel 2010 è stata costruita una nuova torre.

Si dice che in questa cattedrale sia custodita una reliquia della Croce di Cristo.

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Altri luoghi di interesse di Tashkent

La Torre della Televisione

La Torre della Televisione si trova nella parte settentrionale di Tashkent ed è la tipica espressione dello stile sovietico; è alta 375 metri, è la struttura più alta di tutta l’Asia Centrale ed è visibile da ogni punto della città.

E’ stata costruita nel 1976 e, fino al 1991, è stata la terza torre più alta del mondo; entrando nella lobby si possono ammirare alcuni mosaici; da qui si può prendere l’ascensore che, con una velocità di 4 metri al secondo, porta i visitatori all’osservatorio che si trova a 97 metri di altezza, oppure si può andare al ristorante panoramico.

Esiste anche un secondo livello, collocato a 220 metri di altezza, ufficialmente è interdetto al pubblico ma alcuni viaggiatori sono riusciti a salire dando la mancia alle guardie.

Musei e Memoriali

La città di Tashkent ospita anche diversi musei e memoriali, che attraggono più che altro i visitatori locali, ma alcuni possono essere interessanti anche per i visitatori occidentali come ad esempio: il memoriale per gli astronauti, il museo delle glorie olimpiche, la residenza del principe Romanov, il museo di stato di belle arti, il museo di stato di storia, il museo di storia di Amir Timur, il museo delle vittime della repressione sovietica, il museo della storia delle comunicazioni, il museo di storia naturale, il memoriale del terremoto del 1966 e il museo delle arti cinematografiche.

La Metropolitana di Tashkent

La Metropolitana di Tashkent è stata costruita dai sovietici dopo il terremoto del 1966, la distruzione causata dal sisma ha dato l’opportunità di ricostruire la città e anche i servizi, come, appunto, il metrò; ora è il mezzo pubblico più importante e ha ben 3 linee, ma è in costruzione una quarta linea.

Il metrò di Tashkent è sicuro ed è il mezzo migliore per spostarsi da una zona all’altra della città, evitando il traffico; è molto pulito e, inoltre, il servizio è attivo fino a tardi la sera.

Ma quello che più può interessare un visitatore, oltre alla sua utilità, sono le fermate del metro, alcune delle quali sono suntuosamente decorate tanto da sembrare il metrò di Mosca; ogni stazione è unica e i temi si rifanno alla cultura, alla storia e alle tradizioni uzbeke e a eroi sovietici.

Buona vista di Tashkent e cliccate qui se volete scoprire il cibo uzbeko.

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