Il Registan di Samarcanda

Il Registan di Samarcanda

Il Registan di Samarcanda è indubbiamente la piazza più conosciuta non solo di Samarcanda, ma di tutto l’Uzbekistan; basta cercare su Google e immediatamente nella ricerca escono tantissime fotografie di questa piazza meravigliosa, ma 1000 foto non rendono l’idea della sua magnificenza.

Su questa piazza si affacciano infatti 3 madrase, una più affascinante e imponente dell’altra; durante il nostro viaggio in Uzbekistan abbiamo visto molte madrase tutte bellissime ma queste  del Registan lasciano senza parole.

Sul lato aperto del Registan si trova una scalinata che conduce a una piattaforma: è il punto perfetto da dove scattare foto della piazza e delle sue madrase e, perché no, qualche selfie.

Il Registan risale al IX secolo ed è stato costruito dove si trovava la tomba del Santo Imam Muhammad ibn Djafar, in seguito, come il resto della città, subì le devastazioni causate da Ghengis Khan e dal suo esercito che distrusse la città e decimò la popolazione; dopo che Tamerlano fece di Samarcanda la capitale del suo impero vennero costruite le madrase che vediamo oggi.

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Le madrase che si affacciano sul Registan sono: la Madrasa di Ulug Bek, che si trova sulla sinistra, la Madrasa di Tilla Kari, che si trova al centro, e la Madrasa Sher Dor, sulla destra; ovviamente, oltre a fotografarle da qualunque angolazione, le abbiamo visitate tutte e tre.

La Madrasa di Ulug Bek a Samarcanda

La Madrasa di Ulug Bek si trova sul lato sinistro del Registan, è la madrasa più antica delle tre che si affacciano sul Registan ed è stata costruita tra il 1417 e il 1420 da Ulug Bek, il nipote di Tamerlano.

Ulug Bek era un intellettuale ed è sempre stato più interessato alle scienze piuttosto che a governare; era particolarmente appassionato di astronomia e sulle piastrelle che decorano la facciata di questa madrasa, il cui portico è alto 15 metri, sono state ritratte le stelle e il cielo.

La madrasa misura 56 metri per 81 metri e, al suo interno si trova un grande cortile; all’epoca poteva ospitare fino a 100 studenti nelle sue 50 stanze; questa madrasa aveva una particolarità unica: non era una scuola religiosa come le altre madrase, qui infatti si studiavano le scienze, la matematica e l’astronomia.

E’ possibile entrare nel cortile e ammirare le maioliche che lo decorano; qui e in alcune parti dell’edificio si trovano diversi artigiani che vendono souvenir ma anche oggetti di un certo valore e interesse, abbiamo fatto un giro per vedere cosa offrono e ovviamente abbiamo fatto shopping.

Nella parte posteriore si trova una moschea il cui interno è dipinto di blu.

I due minareti che si trovano ai lati della facciata anteriore sono molto alti, ma si pensa che in passato raggiungessero un’altezza superiore, probabilmente la sommità è crollata in seguito a un terremoto; i minareti sono stati restaurati in epoca recente.

samarcanda sinistra

La Madrasa di Tilla Kari a Samarcanda

La Madrasa di Tilla Kari si trova nella parte centrale della piazza, un tempo qui sorgeva la Moschea di Bibi Khanym ma, quando questa iniziò a crollare nel XVII secolo, Yalangtush Biy decise che fosse giunto il momento di sostituirla con un altro edificio e quindi ordinò la costruzione di una madrasa e una moschea.

Ci vollero 20 anni per costruire questo complesso, la cupola azzurra che vediamo oggi è stata ricostruita nel XX secolo.

Oltre ad ammirarla dall’esterno, è possibile entrare in questa madrasa e ammirare il bel cortile interno e il suo giardino.

Nel lato sinistro del giardino si trova la moschea, è molto bella con le sue decorazioni in blu e oro, che rappresentano la ricchezza di Samarcanda; il soffitto è decorato con lamine d’oro, che danno il nome al complesso; “Tilla Kari” significa infatti “rivestita d’oro”.

Quelle che una volta erano le celle degli studenti, oggi ospitano negozi di souvenir e di artigianato.

samarcanda centro

La Madrasa di Sher Dor a Samarcanda

La Madrasa di Sher Dor si trova sul lato destro del Registan, il suo nome significa “la madrasa del leone” o “la madrasa della tigre” e questo perché nella parte alta del portale sono raffigurati due felini che hanno le striature come il manto della tigre, ma hanno la criniera come i leoni.

Oltre ai due grandi felini sono stati raffigurati anche due cervi inseguiti proprio dai felini; sono presenti anche 2 soli tipici dello zoroastrismo; questi disegni contravvengono i dettami dell’Islam che vieta di raffigurare esseri viventi, come appunto gli animali, sono consentiti solamente piante, fiori e elementi geometrici.

Ai lati della facciata sorgono i due minareti, che, nella forma sono molto simili a quelli della Madrasa Ulug Bek; mentre alle spalle della facciata si possono vedere le due meravigliose cupole costolute, rivestite di maiolica azzurra.

Questo edificio risale al XVII secolo e sorge sul luogo in cui si trovava una khanagha, una sorta di casa di riposo per uomini santi; era stata costruita da Ulug Bek ma non sopravvisse nei secoli come la Madrasa Ulug Bek.

La Madrasa di Sher Dor è forse il monumento più fotografato dell’intero Uzbekistan, in effetti è meraviglioso e, fino ad ora, è anche il mio preferito; in realtà è stato pesantemente restaurato nel XX secolo, anche se qualche segno del tempo è ancora visibile.

samarcanda destra

Oggigiorno non è più una madrasa e in quelle che un tempo erano le celle degli studenti ora ci sono alcuni negozi di artigianato o di cimeli sovietici, alcuni hanno davvero degli oggetti bellissimi.

Nell’angolo sudorientale della madrasa si trova la tomba del Santo Imam Muhammad ibn Djafar.

Noi ci siamo recati al Registan per ben 3 volte durante la nostra permanenza a Samarcanda: la prima volta siamo venuti al mattino e abbiamo visitato le tre madrase, la seconda volta siamo tornati di pomeriggio per scattare le foto con una illuminazione differente e siamo venuti anche una sera per vedere le madrase illuminate che, ovviamente sono spettacolari.

In merito alla illuminazione serale abbiamo trovato diverse fonti e ognuna riporta informazioni differenti; alla fine ci siamo fidati della nostra guida, ma anche lei ha avuto qualche difficoltà a reperire le informazioni corrette.

La nostra esperienza è la seguente: le hanno illuminate con colori che continuavano a cambiare, dalle 19,00 alle 21,00, dopo di che sono rimaste illuminate da una flebile luce; abbiamo però letto che in estate fanno uno spettacolo di suoni e luci alle 19,30, altri dicono che sono illuminate solo dalle 19,00 alle 20,00, il nostro consiglio è di chiedere una volta arrivati a Samarcanda e non limitarsi a consultare un’unica fonte.

SAMARCANDA - REGISTAN

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