Visita al Museo dell’Università di Breslavia

L’Università di Breslavia, o Wroclaw, in Polonia, è un prezioso monumento e un capolavoro del tardo barocco; fu l’Imperatore Leopoldo I d’Asburgo a volerla fortemente.

Il Museo dell’Università di Breslavia è una tappa imperdibile durante una visita del centro storico, Stare Miasto, di Breslavia.

La storia dell’Università di Breslavia inizia nel lontano 1505 quando il re di Boemia decise di fondare una università, purtroppo le cose non andarono come previsto per via dell’opposizione del papa e il progetto naufragò e venne accantonato.

Bisogna aspettare quasi 200 anni per la fondazione dell’Università di Wroclaw, nel 1702 l’Imperatore Leopoldo I d’Asburgo firmò l’atto di fondazione, la Bolla d’Oro, da questo momento in poi Breslavia ebbe la sua università.

L’edificio principale dell’università è stato costruito sulle rovine del vecchio castello imperiale di Breslavia che in precedenza l’imperatore aveva concesso ai Gesuiti, insediati a Breslavia per contrastare il protestantesimo.

L’edificio sorge sulla riva meridionale del Fiume Odra e oggi rappresenta un esempio superbo di barocco laico.

Il progetto originale prevedeva la costruzione di un edificio lungo 200 metri con tre torri; ma due torri non vennero mai ultimate a causa di guerre e giochi di potere che bloccarono il progetto.

L’unica torre ad essere stata completata è la torre chiamata Torre Matematica, che servì come osservatorio astronomico e meteorologico e che oggi offre ai turisti una bella vista sulla città e sul fiume Odra.

Nel museo dell’Università si possono ammirare alcune sale di rappresentanza che sono veri capolavori barocchi, tra questi da non perdere la magnifica Aula Leopoldina.

L’Aula Leopoldina è la sala più grande e più rappresentativa dell’intero edificio ed è l’unico esempio di interno barocco laico e perfettamente conservato in Polonia, un superbo mix di arti: architettura, pittura, scultura e lavorazione del legno.

Da non perdere durante una visita al Museo dell’Università di Breslavia:

Visita al Museo dell’Università di Breslavia, l’Aula Leopoldina

L’Aula Leopoldina, o Aula Leopoldyńska, è stata chiamata così in onore del suo fondatore: l’Imperatore Leopoldo I d’Asburgo; questa meravigliosa aula venne inaugurata nello stesso anno della fondazione dell’università, nel 1702.

Lo spazio all’interno dell’Aula Leopoldina è diviso in due sezioni: il podio, su cui si trova una statua del fondatore Leopoldo I, e l’auditorium, dove, sopra i seggi dei professori, si possono ammirare i ritratti delle personalità, sovrani e dignitari, che hanno contribuito alla nascita e allo sviluppo di questo prestigioso ateneo.

Mentre sugli stipiti delle finestre sono presenti medaglioni ovali con i busti di eminenti studiosi, scrittori e poeti.

Sopra l’ingresso dell’Aula Leopoldina è presente una galleria musicale; qui, al centro della balaustra, si trova il busto di colui che si è occupato di edificare l’edificio dell’università.

La pittura ha un ruolo di primo piano nella decorazione della sala, imperdibili sono l’affresco che rappresenta l’Apoteosi della Divina Saggezza, che si trova sopra l’auditorium, la raffigurazione della Madre di Dio, sopra il podio e l’Apoteosi della Saggezza Terrena, sopra la galleria musicale.

Le decorazioni in stucco, le sculture in legno, gli arredi barocchi originali e il magnifico portale di ingresso intagliato sono altri elementi degni di nota, che contribuiscono a creare un ambiente curato nei minimi particolari.

L’Aula Leopoldina ha anche una ottima acustica e, sin dai primi anni di vita dell’università, venne utilizzata per le cerimonie e per gli eventi più importanti dell’ateneo.

La meravigliosa Aula Leopoldina si trova al primo piano dell’edificio e vi si accede da porte barocche splendidamente decorate; il portale ha una bellissima cornice marmorizzata sormontata da un medaglione contenente la scritta Aula Leopoldina.

Al secondo piano, proprio sopra l’Aula Leopoldina si trovava l’Auditorium Comicum, che però venne distrutto da un incendio nel XVIII secolo.

Visita al Museo dell’Università di Breslavia, l’Oratorium Marianum

Un’altra sala dell’Università di Breslavia da non perdere è l’Oratorium Marianum, conosciuto anche con i seguenti nomi: Sala della Musica, Oratorio Musicale o Auditorium Marianum.

In origine l’Oratorium Marianum era stato realizzato per diventare una cappella monastica, ma poi venne trasformato in auditorium poiché ci si accorse che aveva una perfetta acustica, a cui si devono i nomi Sala della Musica o Oratorio Musicale.

L’eccellente acustica dell’Oratorium Marianum ha fatto di questo spazio una delle principali sale da concerto di Breslavia; qui suonarono, tra gli altri, anche Niccolò Paganini e Johannes Brahms, che compose la University Overture dopo aver ricevuto la laurea ad honorem dall’Università di Breslavia.

I ricchi interni barocchi dell’Oratorium Marianum vennero danneggiati durante la Seconda Guerra Mondiale, ma un accurato lavoro di restauro ha riportato agli antichi splendori questa sala.

Gli affreschi dedicati alla vita di Maria, a cui la sala è dedicata, sono splendidi, così come gli stucchi che creano un’atmosfera d’altri tempi veramente unica.

L’Oratorium Marianum ha una storia piuttosto travagliata.

Fin dall’inizio della costruzione, nel 1731, iniziarono i primi problemi, i pilastri, che avrebbero dovuto dividere la sala in tre navate, sono crollati; si dovette rivedere il progetto e si decise di realizzare per una sala più stretta, che venne inaugurata nel 1733.

Ma in seguito si presentarono altri problemi: quando nel 1741 l’esercito prussiano entrò a Breslavia decise di utilizzare l’Oratorium Marianum come ospedale militare; in seguito divenne un magazzino e una stalla, ma fortunatamente la sala riuscì a superare questo periodo senza grossi danni.

Solo nel 1810 la sala venne dedicata esclusivamente alla musica, al posto dell’altare venne posto un organo e nell’ex presbiterio venne installato un podio per i musicisti.

L’Oratorium Marianum subì un’altra sventura durante la Seconda Guerra Mondiale, quando, non solo venne pesantemente danneggiata, ma la ricostruzione postbellica fu poco accurata e la sala venne suddivisa in più ambienti.

Solo nel 1974 venne ideato un progetto per riportare l’auditorium al suo aspetto originario, la grande opera di restauro terminò nel 1997; ma solamente negli anni 2013 e 2014 il pittore di Dresda Chistoph Wenzel ha ricreato gli affreschi, riportando l’Oratorium Marianum al suo antico splendore.

Visita al Museo dell’Università di Breslavia, la Scalinata Imperiale e la Torre Matematica

Molto bella anche la Scalinata Imperiale, riccamente decorata e dalle volte affrescate risalenti al 1734; la scalinata conduce alla Torre Matematica.

La Torre Matematica, le cui stanze sono oggi lo spazio espositivo del Museo dell’Università di Breslavia, è un ex Osservatorio Astronomico, che venne realizzato nel 1791. 

L’Osservatorio Astronomico si trovava nell’ultimo piano della Torre Matematica, dove è ancora possibile vedere la linea meridiana che venne realizzata sul pavimento.

La linea meridiana è lunga oltre 15 metri ed è larga 29 centimetri, è stata realizzata con tre file di piastrelle di marmo, incassate 5 centimetri sotto al livello del pavimento e rivestite con il legno di quercia.

Sopra l’estremità meridionale della linea venne praticato un foro in modo da far entrare la luce che colpiva lo gnomone la cui ombra si proiettava sulla linea meridiana.

L’estremità settentrionale della linea, si trovava sul muro della torre ad un’altezza di 2,3 metri ed era delimitato da due fili di marmo. 

L’Osservatorio di Breslavia contribuì allo sviluppo delle scienze naturali, gli strumenti che erano presenti qui vennero utilizzati per effettuare rilevazioni e realizzare tavole astronomiche sempre più accurate.

Nel corso dei decenni l’Osservatorio Astronomico si arricchì di una serie di strumenti che consentirono di effettuare rilevazioni sempre più accurate.

Una curiosità: l’Osservatorio Astronomico dell’Università di Breslavia fu uno dei primi al mondo ad osservare la cometa di Halley, in seguito vennero scoperte diverse comete, l’anello di Saturno e il pianeta Nettuno.

Alla fine del XIX secolo l’Osservatorio Astronomico venne trasferito altrove e la Torre continuò ad operare per le previsioni del meteo; ma dopo la Seconda Guerra Mondiale la Torre Matematica non venne più utilizzata a scopi scientifici e venne adibita ad uffici e magazzini.

Solo durante l’opera di restauro di fine XX secolo, che ha interessato l’intero edificio dell’Università di Breslavia, la linea meridiana è stata ristrutturata e si è deciso di allestire qui la mostra del Museo dell’Università di Breslavia.

La Terrazza dell’Osservatorio Astronomico, che si trova ad una altezza di 42 metri, adesso viene utilizzata dai visitatori per ammirare dall’alto la città di Breslavia.

Ma perché si chiama Torre Matematica se al suo interno si trovava l’Osservatorio Astronomico?

In realtà nel progetto originale dell’Università di Breslavia erano previste tre torri e non solamente una e la Torre Astronomica avrebbe dovuto essere costruita nella parte più orientale dell’edificio che non venne mai costruito, come la torre.

Legati alla storia dell’Università di Breslavia ci sono diversi premi Nobel, che confermano la qualità di questo antico ateneo.

Anche Chiesa Universitaria del Santo nome di Gesù fa parte del complesso dell’Università di Breslavia, questa chiesa rappresenta un altro eccellente esempio di architettura barocca, eredità dei Gesuiti in Slesia.

La Piazza dell’Università ospita una bella fontana con la statua dello Spadaccino, questo è il luogo di ritrovo preferito dagli studenti e il luogo dove vengono pagate le scommesse perse o dove si compiono le azioni goliardiche che vedono come protagonista lo spadaccino.

Come mai la fontana dello Spadaccino è il luogo prediletto per queste attività?

La leggenda narra che lo spadaccino fosse un nobile che rimase nudo dopo aver perso tutti i suoi averi, eccetto la spada, al gioco delle carte.

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