La città polacca di Breslavia, o Wroclaw è attraversata dal Fiume Odra; qui si trovano 12 isole che sono collegate al resto della città da oltre 100 ponti e, nel caso dell’Isola della Cattedrale, da un terrapieno che l’ha annessa alla terraferma.

Breslavia è sorta proprio sull’Isola della Cattedrale, o Ostrow Tumski, intorno al IX secolo, fondata dalla dinastia dei Piast; ma era già abitata nel VII o VIII secolo da una tribù di slavi occidentali, gli Slezanie, che diedero il proprio nome alla regione della Slesia.

La dinastia dei Piast, Duchi di Slesia, costruì sull’Isola della Cattedrale un castello interamente di legno di cui non sono rimaste tracce visibili, in seguito venne costruito il primo edificio in pietra: la Chiesa di San Martino nel XI secolo.

L’Isola della Cattedrale poteva sfruttare un sistema difensivo naturale rappresentato dalla propria posizione nel Fiume Odra, che era anche una importante via di comunicazione; il Duca Boleslao di Slesia decise quindi di trasferire qui la propria sede e sostituì il castello di legno con un edificio in muratura.

Di quel castello in muratura del XII secolo oggi si possono vedere solamente i resti che si trovano all’interno del Monastero delle Suore di Notre Dame; la Chiesa di San Martino divenne parte del complesso del castello ed è l’unica struttura che si è conservata.

Negli anni a seguire i sovrani spostarono la loro residenza sulla terraferma, dove ora si trova Stare Miasto, il centro storico, e l’isola venne venduta alle autorità ecclesiastiche che la amministrarono come uno stato autonomo.

Nel XIX secolo vennero abbattute le fortificazioni e l’Isola della Cattedrale venne unita alla sponda destra dell’Odra in seguito alla costruzione di un terrapieno.

Buona parte degli edifici, presenti sull’Isola della Cattedrale e sull’Isola di Sabbia, sono stati parzialmente distrutti durante la Seconda Guerra Mondiale; molti vennero successivamente ricostruiti fedelmente, altri purtroppo vennero demoliti.

Le dodici isole di Breslavia si trovano a nord rispetto al centro storico, o Stare Miasto, che invece si trova sulla sponda meridionale del Fiume Odra.

In origine le isole di Breslavia erano 12, ma l’Isola della Cattedrale è stata completamente annessa alla terraferma lungo la sponda destra del Fiume Odra, altre isole invece hanno mantenuto la loro natura, come ad esempio l’Isola della Sabbia o Wyspa Piasek, Wyspa Słodowa, Wyspa Bielarska, Wyspa Młyńska, Wyspa Tamka, Wyspa Daliowa.

Le isole sono collegate tra loro e con le due sponde del Fiume Odra grazie a oltre 100 ponti, alcuni dei quali bellissimi.

Durante la propria permanenza a Breslavia non si può non visitare l’Isola della Cattedrale, Ostrow Tumski, dominata dalla Cattedrale di San Giovanni Battista, e l’Isola della Sabbia, Wyspa Piasek, e i loro monumenti, passeggiare nel verde e sui percorsi pedonali che si trovano lungo il Fiume Odra e rilassarsi in questo angolo così romantico di Breslavia.

Sull’Isola della Cattedrale i lampioni sono ancora a gas e, ogni sera all’imbrunire, i lampioni vengono accesi uno a uno da un uomo che indossa un grande mantello nero e un cappello; è davvero particolare assistere a questo rituale, sembra, per un attimo, di tornare indietro nel tempo.

Cosa vedere a Breslavia sull’Isola della Sabbia e sull’Isola della Cattedrale:

Cosa vedere a Breslavia sull’Isola della Sabbia: La Chiesa di Nostra Signora della Sabbia

La Chiesa di Santa Maria della Sabbia o di Nostra Signora della Sabbia, Kościół Najświętszej Marii Panny na Piasku in polacco, si trova sulla omonima Isola della Sabbia.

L’attuale Chiesa di Santa Maria sulla Sabbia in stile gotico è stata costruita sulla precedente chiesa romanica, presente in questo luogo e risalente al XII secolo; l’edificio romanico era molto più piccolo rispetto alla chiesa attuale che, oltre ad essere più grande, risulta essere massiccia.

Accanto alla chiesa si trovava un monastero, che venne rimaneggiato più volte nel corso dei secoli fino a divenire l’edificio barocco che vediamo oggi.

Durante la Seconda Guerra Mondiale sia la Chiesa di Santa Maria sulla Sabbia sia il monastero adiacente furono danneggiati; la chiesa venne successivamente ricostruita riprendendo le forme gotiche di quando venne edificata.

La facciata attuale è stretta tra due torri, una delle quali è rimasta incompiuta, mentre all’interno è suddivisa in tre navate, il tetto è molto più spiovente proprio come appariva prima di essere distrutto da un incendio nel XVIII secolo; il timpano romanico nella navata meridionale è tutto quello che resta della chiesa romanica originaria.

Purtroppo la maggior parte delle decorazioni interne della Chiesa di Santa Maria sulla Sabbia sono state irrimediabilmente perse come ad esempio le vetrate, quelle che vediamo oggi sono state realizzate da una artista polacca nel periodo post bellico.

Il monastero oggi ospita una sede distaccata della Biblioteca Universitaria.

Cosa vedere a Breslavia sull’Isola della Cattedrale: La Cattedrale di San Giovanni Battista

La Cattedrale di San Giovanni Battista, Katedra Wrocławska, Archikatedra pw. św. Jana Chrzciciela we Wrocławiu in polacco, si trova sull’Isola della Cattedrale a Breslavia ed è conosciuta come la madre di tutte le chiese della Slesia.

La Cattedrale è un edificio gotico in mattoni rossi le cui dimensioni sono notevoli: è alta 97 metri ed è lunga 100 metri.

Oltre ad essere l’edificio più importante dal punto di vista religioso, domina l’Isola della Cattedrale ed è visibile da ogni punto della sponda sinistra dell’Odra poiché sovrasta le altre strutture che la circondano.

La storia della Cattedrale di San Giovanni Battista inizia con il Congresso di Gniezno dove, nel XI secolo, vennero create tre diocesi: Breslavia, Cracovia e Kolobrzeg.

Nel corso dei secoli la Cattedrale di San Giovanni Battista è stata ricostruita diverse volte, l’ultima nel 1951 dopo la Seconda Guerra Mondiale, quando venne ricostruita nello stile gotico originario.

La Cattedrale di San Giovanni Battista custodisce diverse opere d’arte: il portale gotico con sculture e pinnacoli, la Dormizione della Beata Vergine Maria sull’altare, diverse lapidi di epoca medievale, il pulpito in mattoni, il portale rinascimentale della sacrestia, la cappella barocca di Santa Elisabetta, la cappella gotica di Santa Maria, gli stalli del coro, la cappella barocca dell’Elettore o del Corpus Domini.

E’ possibile salire sulla torre della cattedrale alta 91 metri utilizzando l’ascensore e pagando un biglietto; alla sommità si apre una vista meravigliosa su tutta la città vecchia e sul fiume Odra.

Cosa vedere a Breslavia sull’Isola della Cattedrale: La Chiesa di San Martino

La Chiesa di San Martino, Kościół Rzymskokatolicki pw św. Marcina in polacco, si trova sull’Isola della Cattedrale ed è uno degli edifici religiosi più antichi di Breslavia.

Questa chiesa è l’unico edificio del Castello dei Piast che è giunto fino a noi e si trova poco lontano dal monastero dove si trovano i resti del palazzo.

La Chiesa di San Martino risale al XIII secolo ed era costruita in mattoni su due livelli, ma ora, in seguito all’innalzamento del livello del terreno nel corso dei secoli, il livello inferiore sembra più una cripta, poiché risulta è interrato.

Si ipotizza che un tempo la chiesa avesse un terzo livello e che fosse collegata al monastero, questo spiegherebbe i resti di massicci contrafforti e tracce di pilastri nella direzione del monastero stesso.

Rimaneggiata nel corso dei secoli e danneggiata durante la Seconda Guerra Mondiale, venne ricostruita secondo le forme originarie.

In prossimità della Chiesa di San Martino si trova una statua di Papa Giovanni XXIII.

Cosa vedere a Breslavia sull’Isola della Cattedrale: La Collegiata della S. Croce e di S. Bartolomeo

La Collegiata della S. Croce e di S. Bartolomeo, Kolegiata pw Świętego Krzyża i Świętego Bartłomieja in polacco, si trova sull’isola della Cattedrale e sorge dove un tempo si trovava un monumento dedicato a San Giovanni Nepomuceno.

In realtà la Collegiata della S. Croce e di S. Bartolomeo è costituita da due chiese sovrapposte.

La costruzione della Collegiata della S. Croce e di S. Bartolomeo è legata a una storia interessante: Enrico VI il Probo era in conflitto con il vescovo Thomas II, il vescovo si rifiutò di cedere al re la sua proprietà e il re era convinto che il vescovo avesse troppi privilegi.

Questo attrito sfociò in una guerra civile e la costruzione della chiesa rappresenta la fine di queste ostilità.

Inizialmente la chiesa doveva essere dedicata a San Bartolomeo ma, durante i lavori, venne trovata una radice molto simile a una croce e questo venne considerato un miracolo; vennero così costruite due chiese sovrapposte, una dedicata a San Bartolomeo e l’altra dedicata alla Santa Croce.

Cosa vedere a Breslavia

Cosa vedere a Breslavia sull’Isola della Cattedrale: La Chiesa di San Pietro e Paolo

Sempre sull’Isola della Cattedrale si trova la Chiesa di San Pietro e Paolo, Kościół Rzymskokatolicki pw św. Piotra i Pawła in polacco; si trova in prossimità del Ponte Tumski in ferro, che collega l’Isola della Cattedrale con l’Isola della Sabbia.

La Chiesa di San Pietro e Paolo venne costruita nel XV secolo in stile gotico e aveva la particolarità di avere la volta a un solo pilastro; fu rimaneggiata nel corso degli anni in seguito ad alcuni incendi e alle guerre napoleoniche.

Dopo i danni subiti durante la Seconda Guerra Mondiale, venne riedificata ripristinando parzialmente il carattere gotico dell’edificio; vennero rimossi gli intonaci interni ed esterni e venne ricostruita la volta a crociera sostenuta da un solo pilastro in pietra.

Cosa vedere a Breslavia sull’Isola della Cattedrale: La Chiesa di San Egidio

La Chiesa di San Egidio sull’Isola della Cattedrale, Kościół Rzymskokatolicki pw św. Idziego in polacco, è l’edificio religioso più antico di Breslavia conservato nella sua interezza e ancora in funzione.

La Chiesa di San Egidio è un edificio tardo romanico del XIII secolo ed è una chiesa a un unico pilastro che sostiene la volta, struttura tipica della Breslavia Medievale; le caratteristiche stilistiche dello zoccolo in pietra della chiesa fanno però pensare che questa sia stata costruita su un edificio preesistente.

Nei secoli seguenti vennero aggiunti alla Chiesa di San Egidio alcuni elementi decorativi rinascimentali ma, dopo la Seconda Guerra Mondiale la chiesa venne restaurata ripristinando il suo aspetto originario.

La Chiesa di San Egidio si trova in prossimità della Cattedrale di San Giovanni Battista, sulla omonima Isola della Cattedrale.

C’è una leggenda legata alla Chiesa di San Egidio e alla Porta Kluskowa, o Kluszczaną: si narra infatti che un uomo di un villaggio vicino a Bleslavia, Konrad, apprezzasse molto la cucina della moglie, Agnieszka, in particolare come cucinava i gnocchi della Slesia.

Quando Agnieszka morì di peste, Konrad ha rischiato di morire di fame per la disperazione e nessuna altra donna riuscì a convincerlo a mangiare.

Una notte Agnieszka apparve in sogno a Konrad, che si era addormentato vicino alla Chiesa di S.Egidio, e gli promise di portargli ogni giorno una porzione dei suoi gnocchi della Slesia a patto che lui non li mangiasse tutti ma ne lasciasse sempre uno nel fondo della pentola.

Quando si svegliò Konrad trovò accanto a sé una pentola piena di gnocchi della Slesia ed iniziò a mangiarli, ma non riuscì a fermarsi e tentò di mangiare anche l’ultimo gnocco, contrariamente a quanto richiesto dalla moglie.

Però Konrad non riuscì ad afferrare lo gnocco della Slesia che fuggì, l’uomo lo inseguì ma lo gnocco si posò sopra al portale e si trasformò in pietra.

Come predetto da Agnieszka la pentola non si riempì mai più di gnocchi della Slesia, inoltre è possibile vedere una forma simile a un gnocco sulla Porta Kluskowa.

Cosa vedere a Breslavia

Cosa vedere a Breslavia sull’Isola della Cattedrale: Il Museo dell’Arcidiocesi

Sull’Isola della Cattedrale a si trova anche il Museo dell’Arcidiocesi di Breslavia, Muzeum Archidiecezji Wrocławskiej in polacco, che raccoglie una rara e ricca collezione di cimeli antichi, in particolare del periodo dei Piast della Slesia.

La maggior parte degli oggetti che si trovano qui provengono da antiche chiese e monasteri che vennero abbandonati o demoliti o ricostruiti nel XIX secolo dai prussiani, nell’ambito del processo di secolarizzazione della Chiesa.

In quel periodo molti oggetti antichi finirono nelle cantine o nelle soffitte o più tristemente vennero bruciati; le autorità ecclesiastiche di Bleslavia si adoperarono per evitare di perdere questo patrimonio religioso ed artistico e decisero di raccogliere tutti questi oggetti e preservarli.

Questo permise di salvare queste opere d’arte anche in seguito, ad esempio durante le due guerre mondiali; in entrambi i casi i direttori del museo si preoccuparono di portare in salvo questi oggetti e salvarli dalla devastazione.

Oggi nel Museo Diocesano, che si è progressivamente ingrandito, occupando più edifici, è possibile visitare l’esposizione permanente, una raccolta di arte religiosa, che va dalle statue in pietra e in legno, ai dipinti, agli oggetti sacri, ai tessuti, ai libri e ad altri oggetti antichi.

Il Museo della Diocesi è il museo più antico di Breslavia.

Cosa vedere a Breslavia sull’Isola della Cattedrale: I Resti del Castello dei Piast

Sull’Isola della Cattedrale si trovava il Castello dei Piast di Slesia, Zamek Piastów Śląskich

In polacco, purtroppo di questo edificio del XIII secolo è arrivato ben poco fino ai giorni nostri.

L’unico edificio sopravvissuto è la Chiesa di San Martino, che era inclusa nel complesso, per il resto della parte residenziale e delle fortificazioni è rimasto ben poco e la maggior parte dei resti si trovano nel seminterrato e al primo piano del Convento della Congregazione delle Suore Scolastiche di Notre Dame, proprio accanto alla Chiesa di San Martino.

Il castello, dopo essere stato abitato dai Duca di Slesia, venne ceduto alla chiesa.

Oggi è possibile visitare i sotterranei del convento se si alloggia nel monastero stesso oppure è necessario telefonare o scrivere una mail per prendere un appuntamento; la visita è molto interessante e diversi pannelli raccontano la storia del castello lungo tutto il percorso di visita.

E’ possibile visitare anche il giardino del convento, dove si trovano altri resti; i giardini odierni risalgono al XVIII secolo.

A breve distanza è possibile visitare il Museo dell’Università

Per maggiori informazioni per organizzare il vostro viaggio: Visit Wroclaw

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