Stone Town a Zanzibar, città ricca di fascino e storia

Molti turisti che si recano a Zanzibar purtroppo si chiudono in un resort e non escono più  finché non ripartono.

E’ vero che le spiagge di quest’isola sono meravigliose e il motivo principale per cui sono venuti fin qui è rilassarsi, prendere il sole, nuotare e divertirsi, però è un vero peccato non dedicare una giornata alla scoperta di Stone Town e della sua storia, dei suoi colori e della sua cultura multietnica.

Noi abbiamo visitato sia Stone Town che Prison Island, l’isola delle tartarughe, la particolarità è che non sono tartarughe marine, ma di terra; sono state donate a un Sultano di Zanzibar molti anni fa e da allora vivono su quest’isola.

Stone Town

Stone Town è la parte più antica della città di Zanzibar, nominata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 2000, è noto per il suo ricco patrimonio culturale di elementi arabi, persiani, indiani ed europei.

Situati sulla costa dell’Oceano Indiano, i Giardini Forodhani si trovano proprio di fronte ad alcuni degli edifici più famosi di Stone Town: il forte arabo, la casa delle meraviglie e il museo del palazzo.

Un meraviglioso mercato si svolge nel giardino ogni sera, è il posto ideale per assaggiare lo street food dell’isola.

Non distante si trova il Forte Arabo, costruito alla fine del XVII secolo, questo forte fu costruito sul luogo dove sorgeva una chiesa portoghese ancora più antica come mezzo di difesa contro le forze portoghesi occupanti. I resti della chiesa sono ancora visibili nella parete interna del forte. Fu in seguito una prigione nel 19 ° secolo.

I visitatori possono entrare gratuitamente nel forte ed esplorare le merlature e le torri per godere di una splendida vista sul porto e sull’oceano.

Darjani Bazaar è il fulcro del commercio di Stone Town, vendendo una vasta gamma di generi alimentari dalla carne e pesce alle spezie e ai prodotti, oltre a una varietà di articoli e artigianato.

La chiesa anglicana della Cattedrale di Cristo, presenta una insolita architettura con un unico tetto a volta a botte e dettagli gotici e islamici.

La chiesa si trova nei pressi di quello che era un importante centro per la tratta degli schiavi, nei sotterranei è ancora possibile vedere le catene dove i prigionieri venivano legati prima di essere venduti e partire per la penisola arabica.

I bagni persiani di Hamamni furono i primi bagni pubblici di Zanzibar, furono costruiti tra il 1870 e il 1888 e furono usati come tali fino al 1920. Il nome “Hamamni” significa “il luogo dei bagni”, e fu chiamato “persiano” perché fu costruito dagli architetti Shirazi

La Moschea Malindi è una delle più antiche moschee di Stone Town. Costruito dalla setta sunnita in uno stile semplice, questa è una delle tre moschee che espongono minareti a forma di cono.

La Cattedrale di San Giuseppe fu costruita tra il 1893 e il 1897 dai missionari francesi in stile romanico, e i piani furono disegnati dallo stesso architetto che progettò la cattedrale di Marsiglia. Le sue guglie gemelle possono essere individuate da qualsiasi parte della città e costituiscono una caratteristica distintiva dello skyline di Stone Town. 

Prison Island

Changuu Islnad, meglio conosciuta come Prison Island, è raggiungibile con una breve corsa in barca di 20 minuti da Stone Town. Changuu ospita decine di tartarughe giganti, alcune delle quali hanno più di 200 anni.

Le sue spiagge bianche e sabbiose e l’acqua cristallina rendono nuotate e snorkeling un’esperienza da non perdere. 

Gli appassionati di storia possono anche visitare alcune delle ex celle che ospitavano i prigionieri nel 19 ° secolo.

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