Imparare a cucinare i pierogi a Varsavia

I pierogi sono una delle specialità culinarie più conosciute e apprezzate della cucina polacca e durante un viaggio in Polonia sarebbe un sacrilegio non assaggiarli.

Noi, oltre a mangiare i pierogi più volte e con ripieni sempre diversi, abbiamo deciso di andare oltre: abbiamo deciso di partecipare a un corso di cucina per imparare a preparare questa prelibatezza polacca.

A Varsavia si trova Pierogi & More che organizza cooking class proprio per imparare a cucinare i pierogi, dall’impasto migliore ai vari ripieni; l’esperienza termina con una ottima cena o pranzo degustando i pierogi preparati durante il corso.

Cosa sono i pierogi polacchi

I pierogi sono i ravioli polacchi, rappresentano una vera istituzione e sono diffusi in tutto il paese; anche se ogni regione, in base alla stagione e ai prodotti disponibili, prepara ripieni differenti.

I pierogi possono essere cucinati in quattro modi:

  • Bolliti: è il metodo più diffuso, con questa cottura i ravioli risultano morbidi e umidi
  • Fritti: i pierogi fritti sono molto gustosi ma ovviamente più pesanti e unti
  • Al forno: questa cottura è meno comune, in questo caso i pierogi sono di dimensioni maggiori rispetto ai precedenti ed a cottura terminata presentano una pasta croccante.
  • Alla piastra: dopo aver bollito i pierogi, si ripassano sulla piastra in questo modo la pasta diventa un po’ croccante, assomigliano ai ravioli cinesi.

L’origine e la storia dei pierogi polacchi

I pierogi sono presenti sulle tavole dei polacchi fin dal XIII secolo, sembra infatti che venivano mangiati quotidianamente da chiunque: sia alle corti nobili sia dalla popolazione, probabilmente quello che cambiava erano gli ingredienti del ripieno.

I pierogi si trovano anche in altre cucine dell’Europa Orientale, come ad esempio in Ucraina, in Bielorussia, in Lituania, nella zona di Bucovina in Romania, inoltre sono uno dei piatti tipici della cucina russa.

Ma quali sono le origini dei pierogi?

Essendo un piatto che ha diversi secoli di storia non è semplice trovare una risposta certa a questa domanda, ma la tesi più affermata è che provengano dalla Cina e che siano stati portati in Occidente da Marco Polo e dai mercanti che percorrevano la Via della Seta.

In effetti i pierogi, sia nella forma sia in alcune tecniche di cottura, ricordano i ravioli cinesi; inoltre nelle cucine di molti paesi che si trovavano nelle zone limitrofe alla Via della Seta, come ad esempio nella cucina nepalese e nella cucina uzbeka, si trova una versione di ravioli che ricordano sia i ravioli cinesi sia i pierogi.

Cooking class per imparare a cucinare i pierogi

Quando viaggiamo amiamo scoprire la cucina locale e spesso non ci limitiamo a degustarla, ma ci piace imparare a cucinare i piatti locali; così abbiamo deciso di partecipare a una cooking class per conoscere i segreti per preparare dei perfetti e buonissimi pierogi.

A Varsavia si trova Pierogi and More, abbiamo scelto loro perché nelle recensioni che abbiamo trovato on line aveva degli ottimi feedback; inoltre le immagini della location e delle cooking class ci sono piaciute molto.

La location di Pierogi and More è molto carina e molto pulita e le grandi vetrate la rendono molto luminosa.

Il locale è diviso in due parti: entrando sulla sinistra si trovano le postazioni dove si partecipa alla cooking class mentre sulla destra si trova un bancone bar e alcuni tavoli come in un ristorante, qui è dove a fine preparazione si degustano i pierogi.

Maria, la titolare e chef di Pierogi and More, è stata la nostra insegnante, è molto simpatica e parla un inglese perfetto e sta anche imparando l’italiano; ma la cucina ha un linguaggio internazionale e intendersi è comunque facilissimo.

Si vede fin da subito l’amore di Maria per la cucina e la sua bravura nella gestione del cooking class; oltre a imparare molte cose ci siamo anche divertiti con lei.

Maria ha a cuore non solo la cucina ma anche la salute e la tutela dei suoi ospiti ed è molto attenta nel rispettare le regole relative alla prevenzione del Covid-19: si indossa rigorosamente la mascherina, il locale è perfettamente igienizzato, appena si entra ci si disinfetta le mani e in seguito ci si lava con acqua e sapone, anche i tavoli, sia dove si cucina, sia dove si mangia, sono lontani gli uni dagli altri per mantenere il giusto distanziamento sociale.

Iniziamo la nostra cooking class per cucinare i pierogi!

Come prima cosa si prepara la pasta, gli ingredienti base sono acqua tiepida, farina di grano, olio di oliva, sale.

Si mettono tutti gli ingredienti in una ciotola capiente e si inizia a mescolare con un cucchiaio di legno; quando sono ben amalgamati si trasferisce l’impasto su un piano di lavoro di legno che è stato cosparso di farina.

Si lavora la pasta per circa 15 o 20 minuti, fino a quando non si ottiene un impasto liscio ed elastico; a questo punto lo si lascia riposare sotto una zuppiera.

Per dare un tocco in più ai propri pierogi si possono aggiungere spezie o coloranti alimentari all’impasto e colorare la pasta; io ho scelto di aggiungere un po’ di paprica rossa mentre Romy aggiunge per la curcuma.

Mentre l’impasto riposa iniziamo a preparare il ripieno, Maria ci fa scegliere tra una ricetta della tradizione polacca e una lasciata alla nostra creatività.

Maria ha già preparato per noi una serie di ingredienti che possiamo utilizzare, c’è un po’ di tutto: patate, formaggio, purè di zucca, pollo, lenticchie, cipolla, purè di carota e l’immancabile pepe.

Come ricetta tradizionale abbiamo scelto quella i pierogi ruskie ossia i ravioli russi; sono tra i più diffusi in tutta la Polonia e sono anche stati i primi pierogi che abbiamo mangiato il primo giorno del nostro viaggio on the road in Polonia e ce ne siamo innamorati.

Il ripieno dei pierogi ruskie è composto da patate, formaggio e cipolle.

Ma cosa significa ruskie?

In realtà è un termine non proprio amichevole per indicare i russi, ma è comprensibile che i polacchi possano non stimare i russi, in passato hanno invaso la Polonia e certamente non è stato un periodo semplice per i polacchi.

Leggi la ricetta e il procedimento per cucinare i pierogi ruskie.

Per il secondo ripieno tra gli ingredienti a disposizione optiamo per carne di pollo, zucca, patata e cipolla.

Le spezie sono un ingrediente irrinunciabile per i polacchi e Maria ci fa aggiungere, oltre al sale, una generosa dose di pepe; quando assaggiamo il ripieno, soprattutto quelli dei pierogi ruskie, ci sembra un po’ troppo pepato, ma Maria ci spiega che con la pasta e dopo la cottura il gusto sarà equilibrato, ovviamente prendiamo nota di tutti i suoi preziosi consigli e suggerimenti.

Visto che i due ripieni sono pronti è giunto il momento di stendere l’impasto e poi chiudere i pierogi.

Con un mattarello stendiamo la pasta in modo uniforme, usando la farina per non farla attaccare, poi, usando un coppapasta rotondo, otteniamo dei cerchi di pasta.

Sui cerchi di pasta andiamo a riporre un cucchiaino abbondante di ripieno, più o meno al centro del cerchio, poi iniziamo a chiudere il raviolo con le mani.

Maria ci insegna a realizzare le chiusure più utilizzate e più facili e poi ci mostra oltre 20 modalità di chiusura dei pierogi, fatti da lei sembrano tutti facili e i pierogi di Maria sono un capolavoro, mentre alcuni dei nostri sembrano arte astratta.

Nel mentre l’acqua è sul fuoco e, quando finiamo di chiudere i pierogi, li mettiamo nell’acqua per cuocerli; abbiamo deciso di farli bolliti, ma volendo si possono fare anche alla piastra o fritti.

Quando sono pronti, li scoliamo e li mettiamo nel piatto con la cipolla fritta e la smietana, ossia la panna acida.

Maria ci fa assaggiare anche alcuni liquori polacchi aromatizzati alla frutta, sono davvero molto buoni; li ha realizzati lei, come nella migliore tradizione polacca.

Dopo cena salutiamo Maria e la ringraziamo per averci fatto conoscere un pezzo di storia gastronomica polacca così da vicino, raccontandoci anche aneddoti simpatici, come la chiusura preferita da sua nonna e l’ingrediente segreto fondamentale per preparare i pierogi: l’amore.

Se passate da Varsavia vi consigliamo di partecipare a una cooking class di Pierogi and More; oltre ai pierogi si può imparare a realizzare i liquori alla frutta.

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