Trekking a San Marino

Trekking a San Marino

Se vivete o siete in vacanza in Romagna o nel Nord delle Marche e ne avete abbastanza delle spiagge chilometriche e della movida della riviera o se semplicemente, avete voglia di stare a contatto con la natura, non c’è niente di meglio di un bel trekking nella vicina Repubblica di San Marino.

San Marino è il terzo Stato più piccolo d’Europa. È compreso tra l’Emilia-Romagna (provincia di Rimini) a nord, ovest ed est, e le Marche, provincia di Pesaro e Urbino, a sud. Il suo territorio ha la forma di un quadrilatero irregolare ed è quasi totalmente collinare ad eccezione del monte Titano, alto 750 m e costituito da una massiccia placca di calcari arenari che risalgono all’epoca del Miocene.

La Repubblica di San Marino è perfetta per una gita di un giorno o di un week-end, sia che viaggiate da soli, in coppia o con i bambini.

La Repubblica sanmarinese è facilmente raggiungibile sia in macchina che in autobus. In macchina sono due i percorsi consigliati:

  • Autostrada A14 Bologna-Ancona; uscita dal casello Rimini Sud – Superstrada Rimini-San Marino SS72;
  • Autostrada A14 Bologna-Ancona; uscita dal casello Rimini Nord – SP “Marecchiese” n° 258.

L’aeroporto e la stazione più vicini sono quelli di Rimini, a circa 25 kilometri. Bologna dista meno di due ore in macchina.

Tra le cose da vedere a San Marino consiglio sicuramente di visitare le tre torri: la Rocca o Guaita, anche detta Prima Torre, è un’alta torre di pietra circondata da due cinte murarie da cui si può godere di una splendida vista su tutta la valle e la pianura fino all’Adriatico.

La Cesta o Fratta, la Seconda Torre, risale al Medioevo ed ospita il Museo delle Armi Antiche di San Marino (consigliato per chi viaggia con i bambini).

La Terza Torre, Montale, risale alla seconda metà del Quattrocento ed ospitava una prigione. Al momento non è visitabile ma vale la pena andarci per il piacevole percorso che conduce ad essa.

San Marino, anche se con una superficie di soli 61 Kmq, si presenta molto ricco di condizioni ambientali variegate che rendono il paesaggio assai diversificato e interessante sia dal punto di vista naturalistico che paesaggistico.

Nella zona sanmarinese sono presenti vari percorsi di trekking, il mio itinerario naturalistico preferito è chiamato: Il Bosco, le cascatelle e i Mulini di Canepa. Si tratta di un percorso di trekking ad anello all’interno di un’Area Naturalistica protetta tra le più verdi del territorio, caratterizzata dall’alternarsi di rilievi boscosi e fossati ripidi. Il sentiero offre inoltre rilevanti spunti di interesse naturalistico e storico-architettonico, come la Grotta di Canepa ed il complesso degli antichi Mulini ad acqua.

Descrizione del percorso di trekking a San Marino

Il percorso può essere iniziato da vari punti, ma quello di sicuro più agevole è il parcheggio del campo sportivo di Fonte dell’Ovo.

Da qui si scende a piedi passando vicino ad un prato con i campi sportivi alle spalle e subito ci si addentra in un tratto di macchia arbustata tra ginestre, rose selvatiche e biancospini. Al termine della radura, sulla sinistra, un pannello didattico mostra alcune delle diverse specie di uccelli selvatici presenti, che si possono sentire cantare.

macchia arbustata

Entrati nel bosco, le fronde e l’intreccio di rami e tronchi, prima di sambuchi, poi di aceri e noccioli, impediscono alla luce diretta del sole di raggiungere il suolo, creando le condizioni ideali alla crescita di svariate specie di funghi.

funghi

Attraversato il Fosso di Cà Mazzocchetto, un solco stretto e poco profondo ma dalle sponde scivolose se bagnate, si continua a scendere costeggiando il fosso che si fa via via più profondo e, girando a sinistra, si attraversa anche il Fosso di Montecchio. Costeggiando un campo coltivato, il sentiero rientra nel bosco dove risaltano alcuni vecchi castagni.

Ricoperto da foglie morte, soprattutto in Autunno, rami e tronchi caduti, l’ambiente appare impervio e silenzioso.

Il sentiero piega sulla sinistra, si incontra un secondo pannello didattico che illustra gli alberi più comuni e prosegue fino ad un bivio: a destra si scende nella gola del Fosso di Montecchio, andando invece a sinistra si sale in una radura erbosa da cui si gode una buona vista panoramica sulle colline circostanti. Qui è possibile rilassarsi un po’, facendo magari un pic-nic prima di proseguire il cammino.

Al termine della radura, ad una biforcazione, il sentiero scende fino ad incrociare il Fosso di Canepa, uno stretto scivolo d’acqua sulla roccia levigata e molto scivolosa. Dopo averlo oltrepassato si costeggia per un breve tratto un campo e si ridiscende verso il fosso addentrandosi nella vegetazione.

Ci si ritrova immersi in un ambiente davvero suggestivo: le alte sponde quasi verticali del fosso sono ricoperte da una densa vegetazione con alberi le cui dense chiome si richiudono quasi a formare un tunnel vegetale. 

Il fondo dell’alveo si presenta come una gola sinuosa quasi del tutto asciutta e scavata interamente nella roccia.

Ad accrescere il clima suggestivo di tale situazione contribuisce anche il profondo silenzio che regna nella gola, interrotto sporadicamente dal sibilo di qualche uccello.

Dall’interno dell’alveo un brevissimo sentiero molto ripido risale sulla sinistra la sponda e conduce ad un piccolo slargo tappezzato di foglie morte, edere e muschi – soprattutto in Autunno -; in fondo a questo, si apre l’ingresso della Grotta di Canepa, una galleria circolare impostata lungo uno strato di calcari di San Marino affioranti in questa zona. La grotta presenta molti aspetti interessanti soprattutto dal punto di vista geologico e biologico; è una risorgente fossile collegata con tutto il sistema carsico e tettonico del Monte Titano e facente parte di un vasto e complesso sistema ipogeo.

grotta di canepa

Tornati sul sentiero lasciato prima di scendere nella gola, si sale a sinistra su una falda boscosa fino ad un campo da cui si scende costeggiando il bosco e si arriva ad una chiesa sulla strada di Canepa.

Ci si trova al centro di un complesso di 6 mulini ad acqua dalla struttura unica non solo a San Marino, ma in tutta la Valmarecchia.

 

mulino di Canepa

Da uno spiazzo dietro un piccolo mulino restaurato, ora sede del Gruppo Speleologico Sanmarinese, un breve sentiero conduce alle cascatelle”: un insieme di suggestivi salti d’acqua e pozze scavate nella roccia.

 

cascatelle cascatelle 2

 

Aggirando il grande mulino più in basso, si prosegue in un tratto molto ripido e difficile se bagnato, da cui si sale su un crinale e poi, tagliata una strada asfaltata, il sentiero continua in salita in un boschetto.

Tenendo la destra si arriva quasi in cima al colle di Montecchio.

Veduta dal colle di Montecchio

Arrivati ad una radura, a destra si arriva ad un parco, mentre a sinistra si giunge alla strada, subito sopra il punto di partenza, a fianco del Museo delle tradizioni della Repubblica di San Marino.

E allora, armatevi di tanta voglia di camminare e scoprire, e… lasciatevi emozionare dalle bellezze naturali a due passi dalla riviera romagnola!

Informazioni tecniche del percorso di trekking a San Marino

Lunghezza: 3,6 km;

Dislivello: 220 m (quota partenza 470 m slm; massima altitudine 490 m slm);

Difficoltà: percorso di tipo Escursionistico (medio-difficile), presenta qualche difficoltà tecnica affrontabile da un escursionista abituato ad attività in natura. Ci sono brevi tratti in ripida pendenza molto scivolosi se bagnati. Adatto ai bambini solo se abituati a fare trekking.

Tempo di percorrenza: 3 ore.

Periodo migliore: tutto l’anno, ma consigliato in Autunno e in Primavera.

Equipaggiamento: Torcia o luce del cellulare (se si vuole entrare nella Grotta), macchina fotografica, scarpe da trekking o con suola rinforzata, acqua e snack.

 

A cura di Stefania

 

 

 

 

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