Shopping in Oman: argento, incenso e pugnali Khanjar

Shopping in Oman: argento, incenso e pugnali Khanjar

Da sapere

Stato: Sultanato dell’Oman

Capitale: Muscat

Lingua: Arabo

Moneta: Omani Rial OMR

Religione: Mussulmana

Compagnia aerea di bandiera: Oman Air

Quando andare

Il periodo migliore per visitare il paese va da ottobre a marzo quando il clima è più fresco e le temperature vanno dai 10 ai 19 gradi di minima e dai 28 ai 40 gradi di massima.

Il clima è tendenzialmente secco e soleggiato tutto l’anno.

Da evitare i mesi estivi quando le temperature diurne sfiorano i 50 gradi ed il clima è un po’ umido.

Da portare in valigia

Creme solari ad alta protezione e occhiali da sole.

Indumenti leggeri, pantaloni lunghi e maglietta a maniche lunghe per visitare le moschee, un foulard per le donne sempre le moschee, una felpa pesante per l’escursione termica nel deserto.

Macchina fotografica con un obiettivo base, 18-90 è perfetto.

Consigli per la salute

Portatevi i medicinali di prima necessità poiché è molto difficile trovare farmaci al di fuori della capitale.

Prestate attenzione all’acqua, sempre meglio evitare di ingerire l’acqua del rubinetto anche se non comporta grandi rischi per la salute come altrove.

L’Oman è un paradiso dello shopping se per shopping intendiamo oggetti tradizionali di produzione artigianale; difficilmente troviamo oggetti “finti” creati ad hoc per i turisti, forse si trova qualcosa del genere nel Souq di Mutrah a Muscat; ma la maggior parte degli oggetti in vendita sono “autentici”, acquistati anche dagli omaniti.

I Khanjar sono, credo, il prodotto di artigianato più conosciuto ed acquistato; sono pugnali tipici che hanno una particolare forma con la punta ricurva, sembrano una virgola, solitamente hanno un fodero in metallo e pelle, i più preziosi sono in argento battuto; il manico è spesso di corno bovino.

Vengono portati dagli uomini alla cintura, ma non di fianco, bensì sul davanti.

Sono un elemento fondamentale dell’abbigliamento tradizionale che ancora oggi è molto utilizzato in occasioni speciali come ad esempio i matrimoni e le cerimonie ufficiali.

Non sono economici ma sono molto belli, vale davvero la pena di acquistarne uno.

I Souq, in particolare a Nizwa e a Muscat sono stracolmi di argento, sia l’argento 900 ma anche le leghe con percentuali di argento più basse; realizzano principalmente gioielli, alcuni dei quali molto vistosi e con innesti di pietre semipreziose come lapislazzuli, coralli e turchese.

Noi abbiamo comprato collane e anelli sia per me che per fare dei regali; sono tipici i ciondoli con la scatolina segreta, come i gioielli delle donne indiane che le usano per riporre il tika, la polvere rossa con cui di disegnano il pallino sulla fronte.

Oltre ai gioielli realizzano scatolette di tutte le dimensioni e di tutti i prezzi e message box, quest’ultimi sono di forma cilindrica con alle estremità due sfere, una di esse si estrae per poter permettere l’inserimento di una pergamena; venivano utilizzati in passato per mandare un messaggio o per conservare dei documenti.

Ovunque si trovano bauli di legno con borchie che vanno a formare delle figure geometriche, quelli antichi sono molto belli ma spesso necessitano di restauro; si trovano anche bauli nuovi realizzati con lo stesso stile, ma non sono così interessanti e la fattura non è altrettanto curata e minuziosa.

Soprattutto a Nizwa si trovano molti oggetti in terracotta grezza, in particolare porta candele di tutte le forme e altri oggetti di uso quotidiano; alcuni negozianti li hanno dipinti e li hanno resi più apprezzati dai turisti, anche se meno tipici.

Altro souvenir che noi ovviamente abbiamo comprato è la dallah, la tipica caffettiera araba dalla forma allungata e con il beccuccio molto sporgente; serve per preparare il caffè arabo; per loro è un rituale imperdibile.

Spesso sono in ottone, ma se ne trovano anche in argento; quelle più grandi sono molto belle anche se un po’ impegnative da portare a casa in aereo.

Oltre alle caffettiere è possibile acquistare anche il caffè, solitamente lo si trova in grani, ma lo abbiamo visto anche già macinato.

Nel Souq di Mutrah a Muscat ci sono negozi che vendono solo incenso, di differenti tipologie; sin dall’antichità l’Oman esporta incenso in tutto in mondo; le piante che producono questa resina aromatica crescono nello Yemen e nella regione di Dhofar a sud del paese. Ha fatto la fortuna commerciale del paese prima della scoperta del petrolio nel sottosuolo.

Infine vendono frutta secca ed essicata in grande quantità, l’abitudine di trattare la frutta in questo modo nasce dalla necessità di conservarla a lungo nelle attraversate del deserto con le carovane.

Nelle zone prossime al deserto e a Jebel Shams è possibile trovare manufatti beduini realizzati in lana di cammello come borse, tappeti, portachiavi e oggetti vari.

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