Passaporti, un mondo di colori!

Penso che almeno una volta sia capitato a chiunque di trovarsi in coda al check-in in aeroporto e sbirciare i passaporti dei vicini per scoprire da dove arrivano, incuriositi dal loro colore differente dal nostro bordeaux.

Mi sono sempre chiesto la logica con cui alcuni paesi abbiamo il passaporto di un certo colore piuttosto che un altro.

I governi possono scegliere il disegno e il colore del loro documento nazionale purché sia uno dei quattro colori principali o una variante di essi; i colori principali sono: rosso, verde, blu o nero.

I colori dei passaporti spesso sono scelti in base all’appartenenza del paese ad aree specifiche del globo, alle influenze politiche o ad una specifica religione; vediamo alcuni esempi.

Verde: per alcuni paesi hanno scelto il colore verde poiché è il colore che identifica l’Islam che è la religione dominante in quei paesi; infatti hanno il passaporto verde il Marocco, il Pakistan e l’Arabia Saudita.

Il motivo per cui l’Islam utilizza il verde come colore principale, non solo per i passaporti, ma anche per le bandiere e altro ancora è molto semplice: il verde era il colore preferito dal profeta Maometto; il verde è presente infatti sulle bandiere nazionali della Repubblica Islamica dell’Iran, della Mauritania, del Pakistan e dell’Afghanistan.

Ma il verde è utilizzato anche da alcuni paesi africani come ad esempio Burkina Faso, Costa d’Avorio, Niger, Nigeria e Senegal; questi paesi utilizzano passaporti nei toni del verde, per identificarsi come membri della Comunità Economica degli Stati dell’Africa Occidentale (ECOWAS).

Blu: il passaporto blu più famoso è quello statunitense, ma altri stati utilizzano questo colore  come ad esempio gli Stati membri della Comunità dei Caraibi (CARICOM) per via della loro posizione geografica nel mezzo degli oceani, così come alcuni paesi sudamericani come Brasile, Argentina, Paraguay, Uruguay e Venezuela per rappresentare la loro affiliazione con il Mercosur, un’unione doganale.

Passport credits jpmatth

Rosso: i passaporti rossi potrebbero alludere a un passato comunista del paese infatti Slovenia, Cina, Serbia, Lettonia, Romania, Polonia, Georgia tutti hanno il passaporto rosso; ma anche molti paesi nordeuropei hanno passaporti rossi, questo perché il rosso era il colore popolare durante l’epoca vichinga, infatti può essere trovato su molte bandiere nazionali.

L”Unione Europea utilizza una tonalità di rosso, un bordeaux o rosso vinaccia, come quello italiano; lo stesso colore è utilizzato da quegli stati che ambiscono ad entrare in Europa come  la Turchia, la Macedonia e l’Albania, una vera e propria operazione di branding.

Nero: i passaporti neri sono i più rari e sono utilizzati da diverse nazioni africane come il Ciad, la Repubblica Democratica del Congo, lo Zambia, il Botswana, il Burundi, il Gabon, l’Angola, il Malawi, ma anche dalla Nuova Zelanda dove il colore nero è simbolo nazionale, basti pensare alla nazionale di rugby All Blacks; infine il nero è il colore dei passaporti diplomatici.

I colori più particolari e forse un po’ imbarazzanti sono quelli dei passaporti provvisori di Svezia e Olanda: un rosa pastello tipo i tre porcellini!

Alcune curiosità!

La Città del Vaticano, essendo uno stato sovrano, emette passaporti ma il numero 1 è sempre quello del Papa.

La Regina Elisabetta II non possiede il passaporto in quanto quest’ultimo è emesso in suo nome e non può quindi emetterselo da sola.

I passaporti finlandesi, se sfogliati velocemente come un animatic, mostrano un alce in movimento; i passaporti che il governo norvegese a breve utilizzerà per i propri cittadini avranno la particolarità che il paesaggio disegnato, se illuminato sai raggi ultravioletti, diventerà un paesaggio notturno e mostra l’aurora boreale.

Sempre sfruttando i raggi UV anche i passaporti Canadesi svelano immagini colorate e divertenti e che interagiscono con il disegno sottostante, come ad esempio i fuochi artificiali sopra la sede del Parlamento.

passaporto canadese

Foto credits: http://imgur.com/gallery/3u8xP

 

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