L’esplosione di colori della cattedrale di San Basilio

La cattedrale di San Basilio è un’icona della capitale della Russia, si erge ad una estremità della Piazza Rossa proprio di fronte al Cremlino.

La cattedrale ortodossa russa fu costruita nel 1555 per ordine dello zar Ivan IV, famoso nella storia come Ivan il Terribile, per commemorare la conquista di Kazan e Astrachan; per lungo tempo fu l’edificio più alto di Mosca fino al completamento della Grande Torre Campanaria di Ivan il Grande nel 1600.

Il nome in realtà è Cattedrale dell’Intercessione della Madre di Gesù sul Fossato, ma a tutti è nota con il nome del santo patrono della città le cui reliquie erano custodite qui fino allo scoppio della rivoluzione bolscevica.

Il popolo era legato a Basilio da una profonda venerazione, questa l’ammirazione popolare raggiunse anche lo Zar che provò a corromperlo con dell’oro senza riuscirci, e nonostante Basilio rimproverasse continuamente lo zar per i suoi comportamenti sanguinari, Ivan il Terribile provò sempre un grande rispetto per lui tanto che, ai funerali del santo, lo stesso zar portò a spalla il feretro fino alla chiesa eretta nella Piazza Rossa.

La cattedrale è inclusa dal 1990 come Patrimonio dell’Umanità nella lista UNESCO, è inconfondibile con le numerose coloratissime cupole dipinte a tinte sgargianti e lavorate finemente che si stagliano nel cielo, non ha eguali in russia e nel mondo.

La leggenda narra che lo zar, quando vide la cattedrale completa, ordinò di render cechi gli architetti per impedirgli di costruire altrove una cattedrale dalla bellezza simile.

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