Intervista alla travel Blogger Agnese di Travel Notes

Iniziamo da te: chi sei? Presentati ai miei lettori

Come ti chiami? Quanti anni hai? Dove vivi? 
Ciao! Mi chiamo Agnese e ho 29 anni. Sono nata e cresciuta a Galatina, un paese in provincia di Lecce, ma quasi 10 anni fa mi sono trasferita all’estero in Spagna per la precisione, per poi trasferirmi in Irlanda, in Austria e poi di nuovo in Irlanda. Al momento, Dublino è la mia casa e qui lavoro come addetta alle comunicazione per una ONG che si occupa di protezione ambientale.
Ho da sempre avuto una forte passione per i viaggi, soprattutto quelli alla scoperta delle meraviglie della natura, e dopo essere partita per un viaggio zaino in spalla di un anno alla scoperta di America del Sud, America Centrale e Stati Uniti, ho deciso di iniziare a scrivere il mio blog, Travel Notes.

Che tipo di viaggiatore sei?
Mi piacciono tutti i tipi di viaggio, purché si parta! Adoro i viaggi zaino in spalla e on the road e di solito mi piace non pianificare niente, o quasi niente, e improvvisare una volta sul posto, in base a cosa mi suggeriscono le persone che vivono li’, altri viaggiatori o in base a cosa mi piace.
Mi piace viaggiare da sola o in coppia, con il mio compagno Eoghan, che è il mio compagno di viaggi preferito!
Preferisco la natura alle città e mi piace essere attiva durante i miei viaggi…ci si può riposare una volta tornati a casa.

Parliamo un po’ dei tuoi viaggi

Quale è stato il tuo primo viaggio e quando?

Ho iniziato a viaggiare in giro per l’Italia da piccolissima, insieme ai miei genitori, ma il mio primo viaggio all’estero è stato nel 2001, all’età di 10 anni, a Corfu, in Grecia, con la mia famiglia.
Un’esperienza che ricordo sempre con un sorriso e che mi ha ispirato a viaggiare ancora di più 🙂

Quale tipologia di viaggi preferisci?
Come ho detto nell’altra domanda, mi piacciono i viaggi zaino in spalla e on the road, senza troppi piani, ma che lasciano spazio all’improvvisazione.
Mi piacciono anche i viaggi all’insegna dell’avventura: trekking, snorkeling, gite improvvisate, sport all’aria aperta, canyoning, giri in kayak, rafting, etc…qualsiasi cosa pur di essere sempre attivi.
Di solito preferisco soggiornare in ostelli e non hotel o report, non per una questione di budget, ma per la possibilità di incontrare altri viaggiatori e interagire di più con le persone del posto.

Qual è il viaggio che ti ha emozionato di più o che ha segnato in qualche modo la tua vita di viaggiatore e perchè?
Sicuramente il mio viaggio di un anno in America Latina e Stati Uniti. Un’esperienza che consiglierei a tutti di provare!
Viaggiare per un periodo di tempo così lungo e senza un piano mi ha aiutata a ritrovare me stessa e capire cosa volessi davvero fare nella vita.
Questo viaggio mi ha anche aperto gli occhi su tante realtà che, avendo viaggiato solo in Europa, non avevo avuto modo di conoscere.

Quale viaggio ti ha entusiasmato meno e perché?
Tutti i viaggi sono belli e non c’è nessun posto che rimpiango di aver visitato. In generale, però, mi entusiasmano meno i viaggi in città di quelli nella natura, anche se ci sono tante eccezione come New York o Berlino.

Quali sono i prossimi viaggi che hai già in programma?
Come al solito, ci sono cosi’ tanti posti che vorrei visitare. Nel 2020, spero di passare 2 settimane in Vietnam. Ci sara’ poi l’immancabile visita a casa nel mio Salento, e poi chissà!

Qual è il viaggio che desideri fare ma che per ora è solo un sogno nel cassetto?
Viaggiare a bordo della Transiberiana. La Russia in generale è sempre stata uno dei miei sogni, ma ogni volta per un motivo diverso, non sono mai riuscita a visitarla.

Regalaci qualche consiglio di viaggio

Dove vivi e di dove sei originaria?
Sono nata e cresciuta a Galatina, in provincia di Lecce, ma ho vissuto in tanti posti diversi dopo aver finito la scuola. Al momento vivo a Dublino, in Irlanda.

Regalaci qualche consiglio di viaggio sul Salento,  qualcosa che ci consenta di fare esperienze che solo un locale potrebbe fare.
Galatina e il Salento in generale sono diventati abbastanza popolari ultimamente. Il periodo migliore per visitare Galatina e’ sicuramente l’ultima settimana di giugno, quando in occasione del festival di San Pietro, potrete ballare la pizzica e vedere le bellissime luminarie che colorano il paese. Un’altra cosa da non perdere e’ il pasticciotto, il tipico dolce leccese, nato proprio a Galatina.

Qual è il tuo posto del cuore, dove ti senti a casa e dove ti piace andare e tornare?
Regalaci qualche consiglio di viaggio su … per vivere un’esperienza di viaggio più profonda.
Decisamente l’Irlanda. Nonostante abbia provato più volte a lasciarla, finisco sempre per tornarci. L’unico consiglio che darei è di non concentrarsi troppo su Dublino, ma di affittare una macchina e esplorare i paesini e la natura dell’isola e soprattutto interagire con gli irlandesi!

Parlaci del tuo/vostro travel blog: Travel Notes

Come è nato il tuo blog? Cosa ti ha spinto ad aprirlo? Da quanto tempo esiste? Spiegaci l’origine del nome del tuo blog.
Il mio blog e’ nato a Ottobre del 2018, a un anno esatto dalla mia partenza per l’America Latina. E proprio questo viaggio è il motivo per cui questo blog esiste!
In viaggio, avevo portato con me un piccolo PC, sul quale salvavo tutte le mie foto preferite, consigli di viaggio per i miei amici e appunti vari in una cartella chiamata “Travel Notes“, che significa proprio “appunti di viaggio”. Con il passare del tempo, sempre più persone hanno iniziato a contattarmi, chiedendomi dei consigli su itinerari da seguire e posti da visitare, cosi’ ho deciso di pubblicare tutti i miei appunti di viaggio in questo blog, che poi ho deciso di chiamare proprio Travel Notes.
Questo blog è partito come un modo per condividere un’esperienza che mi ha cambiato la vita e di cui sono molto orgogliosa con gli altri, ma è adesso diventato un modo per me per guardare indietro e rivivere tutte le emozioni piu’ belle dei miei viaggi.

Cosa trova un viaggiatore sul tuo travel blog? Cosa lo differenzia dagli altri travel blog?
Ci sono alcune cose che differenziano Travel Notes dagli altri blog di viaggio che di solito leggo prima di partire per un posto nuovo.
La prima cosa e’ che provo a scrivere i miei articoli come se fossero una pagina di diario, invece di una vera e proprio guida di viaggio, e per questo motivo c’è tanta soggettività nei miei racconti.
La seconda è che mi vedo un po’ come una “backpacker viziata”: pur viaggiando zaino in spalla, al contrario di molti altri backpackers che ho incontrato durante i miei viaggi, mi piace concedermi qualche lusso, come provare diversi ristoranto o andare a vedere spettacoli di diversi tipi, dormire in ostelli ma magari in una camera privata, etc…
Un altro aspetto che non ho trovato in altri blog è mi piace includere anche gli aspetti “negativi” o meno “instaggrammabili” dei viaggi, le foto brutte e i problemi che inevitabilmente si incontreranno in viaggio prima o poi.
Infine, mi piace evidenziare nei miei racconti i tentativi fatti per provare a viaggiare in maniera più sostenibile, includendo anche i “fallimenti” in questo senso e invitando i lettori a condividere i loro consigli con me.

A quale target ti rivolgi prevalentemente con il tuo travel blog?
Il mio target è sicuramente la comunità di ‘backpackers’. Questa modalità di viaggio e’ molto diffusa soprattutto in Irlanda e Regno Unito, ma anche nel resto d’Europa. Per questo motivo scrivo il mio blog in lingua inglese: avendo da sempre lavorato e vissuto all’estero, la maggior parte delle persone che mi seguono e mi contattano per chiedermi consigli di viaggio, vengono da diversi paesi in Europa.

Con quale frequenza aggiorni il tuo blog?
Meno spesso di quanto vorrei. Avendo un altro lavoro full-time, al momento scrivo solo un post a settimana, ma il mio obiettivo per il 2020 e’ di riuscire a scrivere di più.

Qual è l’articolo di cui sei maggiormente orgoglioso?
In realtà l’articolo di cui sono più orgogliosa è uno che ho scritto quasi un anno fa, ma non ho ancora pubblicato, sulla mia avventura in Patagonia. E’ stato uno dei primi post che io abbia scritto ed è davvero speciale per me. Per questo motivo, voglio aspettare il momento giusto per condividerlo e dargli la giusta visibilità.
Per il momento, mi piace molto uno dei articoli recenti sulle dieci cose da fare a Stone Town, a Zanzibar e quello sulle 30 buone notizie del 2019 

Il blog per te è una passione o sei un travel blogger professionista?
E’ sicuramente una passione!

Come vedi la tua attività di travel blogger in futuro?
Non mi dispiacerebbe, in futuro, trasformare questa passione in un vero e proprio lavoro, ma non piace fare molti piani e prendo le cose come vengono.

Un dilemma: Travel Blogger o Travel Influencer?

Ti senti più travel blogger o travel influencer?
Nessuno dei due, in realtà: viaggiare, scrivere e scattare delle foto sono semplicemente delle cose che mi piace fare. Se dovessi scegliere una categoria, probabilmente mi considererei una travel blogger.

Cosa significa per te essere un travel blogger? Cosa significa per te essere un influencer?
Raccontare le proprie esperienze di viaggio, in modo interessante ma anche utile ad altri viaggiatori. Meglio ancora se questi racconti riescono a ispirare qualcun altro a fare la valigia e partire. Ed in quest’aspetto, forse le figure di travel blogger e travel influencer si sovrappongono.

Quali competenze deve avere un travel blogger?
Davvero tante. Un po’ per il mio “vero” lavoro (in ambito di comunicazioni), un po’ per questa passione che sto coltivando, mi sono ritrovata spesso a dover imparare a curare o seguire un blog o un sito, ed è davvero più difficile di quanto si possa pensare. Bisogna saper scrivere in modo accattivante, bisogna essere creativi e originali, bisogna avere conoscenze informatiche, conoscere SEO, avere conoscenze almeno basiche di fotografia, e soprattutto bisogna costantemente aggiornarsi.

Cosa consigli a chi si affaccia adesso al mondo dei travel blogger e dei travel influencer?
Io stessa sto ancora imparando e mi sentirei di accettare consigli, piuttosto che darli.

I Social Network e la loro importanza per un travel blogger

Quali social network utilizzi per la tua attività di travel blogger? 
Utilizzo soprattutto instagram, ma ho anche una pagina Facebook e Twitter

Come utilizzi i social network come travel blogger? Quale strategia di pubblicazione adotti sui social media e quale sinergia ha con i contenuti pubblicati sul tuo travel blog?
Uso Instagram per condividere le mie foto più belle e condividere piccoli consigli di viaggio. Uso invece Facebook e Twitter per promuovere i contenuti del mio blog, in italiano e inglese, rispettivamente.

Quando sei in viaggio pubblichi in real time sui social o pubblichi in un momento successivo?
Dipende molto dal viaggio. Di solito, mi piace godermi il momento e il posto che sto visitando, quindi, con l’eccezione di alcune storie, preferisco pubblicare i contenuti sui social media una volta tornata dal mio viaggio oppure con un po’ di ritardo.

Cosa pubblichi sui social quando non sei in viaggio?
Generalmente viaggio per periodi abbastanza lunghi (almeno due settimane) e, non pubblicando contenuti in tempo reale o tutti i giorni, ci metto un po’ di tempo a finire tutto il materiale che voglio pubblicare. Quando non viaggio, mi piace pubblicare foto di posti che ho visitato come dei “throwback”, consigli sull’Irlanda o sull’Italia…oppure mi prendo un periodo di pausa dai social!

Un altro dilemma: foto o video?

Oltre agli articoli che scrivi sul tuo blog cosa utilizzi maggiormente per raccontare i tuoi viaggi ai tuoi lettori e ai tuoi follower: video o foto?
Spiegaci il perché di questa scelta
Dipende dai gusti! Di solito scelgo le foto, perché è il modo in cui riesco a esprimermi meglio. Non mi dispiacerebbe pero’ imparare a realizzare dei video. Al momento, sto sperimentando con al creazione di piccoli video-diari di viaggio, mettendo insieme delle clip per raccontare la mia esperienza. Non sono perfetti, ma sono in linea con lo stile un po’ “spettinato” del mio blog.

Seguici su

RoMySpace è un marchio di Safari ADV Ltd

© 2013/2020 RoMySpace Tutti i diritti riservati