Cinque Grotte Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco

Cinque Grotte Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco

I siti archeologici più affascinanti e misteriosi sono sicuramente quelli incastonati o costruiti nella roccia o all’interno di grotte naturali.

E’ possibile trovare queste meraviglie un po’ in tutto il mondo, sparsi tra i cinque continenti, ma quelli di cui vi voglio parlare sono principalmente concentrati in Asia, con un’eccezione nel continente americano, e sono accomunati dal fatto di essere inseriti nell’elenco del Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco.

1) Parco Nazionale di Mesa Verde

E’ un’area protetta degli Stati Uniti, è stato il secondo parco nazionale dopo Yellowstone ed è la più grande riserva archeologica statunitense, nonché Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco.

Situato nel Colorado, nella contea di Montezuma, deve il suo nome ai primi esploratori spagnoli che lo chiamarono così per il terreno fertile e i rilievi ricoperti di alberi.

Mesa Verde è un complesso di insediamenti precolombiani costruiti nella roccia e nelle sue rientranze; sono stati costruiti dagli Anasazi, una popolazione di cui ad oggi si sa molto poco e che abitava questa regione molti secoli prima dell’avvento di Colombo; è ancora ignoto il motivo che li ha spinti ad abbandonare queste terre, gli archeologi hanno formulato una serie di ipotesi, ma nessuna di queste è stata confermata.

Gli insediamenti sono ben conservati, se ne contano fino a 600, molti di essi sono di piccole dimensioni, alcuni invece sono molto grandi, come ad esempio il famoso Cliff Palace che racchiude ben 220 ambienti.

2) Tempio d’oro di Dambulla o il Tempio delle Grotte

Questo sito trova in Sri Lanka ed è anch’esso incluso nella lista del Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco e rappresenta il più imponente tempio costruito nella roccia dello Sri Lanka; il monastero ad esso collegato è tuttora in funzione e, forse grazie al tempio, è uno degli edifici antichi meglio conservati dello Sri Lanka.

Composto da 5 grotte convertite in reliquiari posizionate sotto ad una roccia sporgente, fu costruito sotto i regni di Anaradhapura e di Polonnaruwa e conserva magnifici dipinti raffiguranti scene della vita del Buddha e oltre 150 statue dell’illuminato, tra le quali spicca quella del Buddha sdraiato di 14 metri.

3) Complesso di Ellora 

Si trova in India nella regione di Maharashtra, è un capolavoro artistico e da secoli è meta di pellegrinaggio di 3 importanti religioni asiatiche, i suoi santuari infatti sono dedicati al buddismo, induismo e giainismo, a dimostrazione dello spirito di tolleranza che caratterizzava l’antica India.

Proprio alla presenza di queste tre religioni e dei rispettivi templi si deve la fioritura artistica che fa di Ellora una delle maggiori località di architettura rupestre del subcontinente indiano e un sito dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco.

Il sito archeologico è costituito da un complesso di 34 grotte adibite a templi e monasteri scavati nella roccia alle pendici di una montagna, i monasteri hanno varie zone che vengono utilizzati dai monaci, una zona notte, una cucina e altre stanze.

I santuari sono arricchiti con incisioni del Buddha, di Bodhisattva e altre divinità, mentre su alcune pareti gli artigiani dell’epoca hanno scolpito la pietra creando l’illusione che sia legno.


4) Grotte di Yungang

Si trovano a pochi chilometri da Datong nella provincia cinese di Shanxi e rappresentano il più grande dei quattro maggiori complessi di grotte rupestri della Cina con un totale di 252 grotte che contengono 51.000 statue, tra cui molti capolavori della scultura buddhista cinese del quinto e del sesto secolo d.C.

Le grotte sono rappresentative dell’arte scultoria cinese che fiorì a seguito dell’introduzione del buddhismo in Cina.

I lavori di realizzazione sono iniziati nell’anno 453 durante la dinastia Wei (386-533) quando sono stati effettuati i primi scavi sul lato del monte Wuzhou, i lavori del complesso principale sono durati 40 anni e sono stati impiegati migliaia di lavoratori; le grotte sono state completate così come le vediamo oggi solo nel 525.

Il sito è inserito nella World Heritage List dell’Unesco, che tutela le splendide grotte scolpite e dipinte e le innumerevoli statue dove spiccano le gigantesche rappresentazioni del Buddha alte 14 metri.

5) Petra

Petra in Giordania, forse il più famoso dei cinque siti Patrimonio dell’Umanità dell Unesco, grazie anche a film girati nel sito come Indiana Jones e innumerevoli documentari e servizi fotografici.

Le numerose facciate intagliate nella roccia nella maggior parte dei casi sono sepolcri e fanno di Petra un monumento unico.

L’ingresso più caratteristico e scenografico è quello orientale, attraverso la lunga e profonda fessura delle rocce chiamata Sik; man mano che si avanza lascia intravedere al visitatore il monumento più iconico di Petra il Khasneh.

Affacciata su un ampio spiazzo, la monumentale tomba è uno dei più bei monumenti di Petra, il Khasneh al Faroun o il Tesoro del Faraone presenta una facciata profondamente incisa nella roccia che ne ha permesso la sua ottima conservazione, nonostante la perdita dei rilievi che un tempo l’adornavano.

Durante quello che è stato decretato il maggior sondaggio mai realizzato, Petra è stata votata ed ora fa parte delle Sette meraviglie del mondo moderno.

Petra ha una sorta di “gemella” in Arabia Saudita: Mada’in Salih, anche se non è semplice ottenere il visto è sicuramente una meta affascinante che prima o poi voglio visitare.

A questo punto dovete solo scegliere la meta da prenotare e partire!

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