Viaggio enogastronomico nella terra del radicchio

Il Veneto è una delle regioni più conosciute nel mondo grazie al suo patrimonio culturale, paesaggistico e soprattutto grazie a Venezia

Ma il Veneto non è solo Venezia e i suoi splendidi canali, la regione vanta una grande varietà di ambienti ed ecosistemi che si estendono dalle spiagge fino alle cime delle dolomiti.

Tra le numerose attrazioni venete vogliamo dedicare questo articolo a Treviso e alla sua provincia ricca di preziose acque sorgive, splendide ville venete, opere d’arte e gustosi prodotti tipici che fanno di questa provincia una meta imperdibile per una vacanza enogastronomica.

La città di Treviso è una tranquilla e curata città che conserva nel suo centro storico, ancora circondato dalle vecchie mura difensive, case storiche, porticati, palazzi e piazze favolose che rendono una passeggiata attraverso la città di Treviso una bella esperienza.

L’atmosfera rilassata del centro storico rende Treviso una città facile e piacevole da visitare, i suoi canali e i numerosi mulini rendono il tutto ancora più singolare e in alcuni punti la città ricorda la vicina Venezia.

Anche la provincia di Treviso ha da offrire molto ai suoi visitatori, dai vigneti delle colline del Prosecco, passando per i bucolici e pittoreschi villaggi di montagna con ottime possibilità di fare delle escursioni, fino ai capolavori d’arte di Andrea Palladio e Antonio Canova e infine non dimentichiamoci del protagonista indiscusso:i Radicchi di Treviso: il radicchio tardivo, il radicchio variegato di Castelfranco ed il radicchio precoce.

Seguendo i percorsi della Strada del Radicchio si possono conoscere le caratteristiche del radicchio tardivo, il  prodotto e la complessità della sua produzione e lavorazione.

Il territorio della provincia di Treviso è caratterizzato dalla presenza di molta acqua grazie alle risorgive e al fiume Sile, il più lungo fiume di risorgiva d’Europa, che nasce e scorre interamente nella dolce pianura veneta, tra Treviso e Venezia, queste acque sono preziose non solo perché costituiscono da sempre una via d’acqua facilmente navigabile grazie al livello costante delle sue acque ma soprattutto perché sono fondamentali per la coltura del radicchio.

La produzione del radicchio tardivo di Treviso IGP richiede parecchio tempo, in estate le piantine di radicchio crescono in serra, dopo un mese circa vengono trapiantate nei campi; con i primi freddi di novembre inizia la raccolta  delle piante nel campo, a questo punto il cespo è grande e caratterizzato da molte foglie verdi, solo il cuore è già rosso anche se non è visibile; occorre quindi togliere alcune delle foglie esterne, i mazzi così ottenuti vengono legati in grossi fastelli e immersi in grandi vasche riempite con l’acqua corrente di risorgiva del fiume Sile per l’ultima fase della filiera: l’imbianchimento.

In questi 20/25 giorni il radicchio rigermoglia, le sue radici diventano bianche e assimilano le sostanze nutritive dall’acqua, nella vasche i cespi assorbendo le proprietà dell’acqua sorgiva, rigermogliano.

Il lungo periodo di produzione spiega il perché questo prodotto sia piuttosto caro paragonato ad una semplice insalata che vine prodotta nell’arco di due settimane.

La Marca Trevigiana, antico termine per identificare il territorio attorno a Treviso anche se non sotto il controllo di un marchese, è una delle tre zone di produzione del radicchio tardivo che vede le zone di produzione del Radicchio Rosso di Treviso IGP limitate alle province di Treviso, Padova e Venezia.

Visitare una delle tante Azienda Agricole della zona è molto interessante, oltre a scoprire i segreti della produzione ed assistere all’ultima fase di preparazione del prodotto si possono degustare i numerosi prodotti ottenuti con questo prezioso ortaggio.

Durante il nostro tour abbiamo visitato l’azienda agricola di Nonno Andrea, l’azienda agricola Torre d’Orlando e Cà Mauro, sono tre eccellenze che producono il pregiato radicchio e lo lavorano per ottenere conserve, salse, creme e altri prodotti tra cui un particolare e molto buon aperitivo dal colore ovviamente rosso.

Nel territorio sono presenti anche altre eccellenze come l’Asparago Bianco di Cimadolmo e Asparago di Badoere, e altri tipi di radicchio quale il rosso di Treviso nelle varietà precoce e tardivo, il variegato di Castelfranco, il rosso di Chioggia, e quello di Verona.

Il nostro percorso ci ha portato anche alla scoperta dei formaggi e dei salumi della zona anche visitando una fattoria con vendita di prodotti tipici, La Perla, che unisce la qualità dei prodotti con la cura del territorio e degli animali.

Nella stalla si possono avvicinare le docili mucche da latte e i non proprio profumatissimi maiali che però compensano con il loro aspetto buffo.

Tra un risotto al radicchio e l’altro è possibile visitare uno degli esempi di architettura della zona che sono famosi nel mondo: le ville venete.

Noi abbiamo visitato Villa Tiepolo Passi, una residenza affascinante come i racconti del conte Passi che vive ancora in villa e che ci ha accompagnato durante la visita della sua dimora.

Il Castello di Roncade è un’altra destinazione da non perdere, ospita al suo interno una bella cantina ed un affascinante Bed and Breakfast con le camere ricavate nelle antiche torri.

Un giro in queste terre non si può dire completo senza perdersi tra le colline “casa” del prosecco.

I paesaggi sono incantevoli e oltre alle numerose cantine sono presenti anche alcuni castelli visitabili, la cantina che abbiamo visitato non a caso si chiama 2 Castelli e produce un prosecco tra i più buoni che abbiamo mai degustato.

 

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