La Storia della Vodka polacca

Durante il nostro viaggio in Polonia abbiamo visitato il Museo della Vodka a Varsavia e, oltre ad aver appreso tante informazioni su come si prepara la vodka e averla bevuta, abbiamo scoperto molti aneddoti e curiosità sulla sua storia e sull’eterna contesa tra Russia e Polonia in merito a chi l’abbia inventata.

Innanzitutto russi e polacchi non sono d’accordo nemmeno sul nome: in polacco si scrive wodka, mentre in russo vodka; invece sono concordi sul fatto che vodka significhi poca acqua e che, derivi rispettivamente dal termine polacco woda e russo voda, che appunto significano acqua.

A livello internazionale è più diffuso il termine russo vodka, forse perché è più semplice da scrivere e pronunciare in alcune lingue oppure per la maggiore produzione e distribuzione della vodka russa rispetto a quella polacca.

In realtà ad oggi gli storici e gli studiosi non sono in grado di individuare le origini esatte della wodka, la famosa bevanda alcolica che è oggi apprezzata in tutto il mondo, e così la diatriba tra Polonia e Russia per dimostrare che le loro distillerie siano state le prime ad iniziare a produrla è sempre accesa.

Alcune fonti, piuttosto difficilmente verificabili, affermano che la vodka sia stata creata in Polonia nel VIII secolo, mentre in Russia la produzione iniziò solamente nel IX secolo; all’epoca però la vodka era diversa da quella che conosciamo oggi ed era meno alcolica.

Prima del VIII secolo non sarebbe stato possibile inventare la vodka poiché il processo di distillazione, necessario a produrla, è stato inventato proprio nel VIII secolo da alcuni studiosi arabi per scopi puramente medicinali; alcol deriva dalla parola araba al-kuhl.

Nei secoli seguenti il processo di distillazione si diffuse progressivamente in tutta Europa in particolare grazie all’operato dei monaci benedettini e cistercensi che producevano distillati a scopo curativo.

In realtà la parola che veniva utilizzata in quel tempo per indicare il distillato non era wodka ma era gorzałka, che può essere tradotto come acqua ardente, questo termine fa riferimento al gusto piccante e amaro che la vodka aveva all’epoca.

Il termine gorzałka venne usato per la prima volta in un documento polacco del 1405 e si riferiva a una sostanza medicinale per sterilizzare ferite, lesioni intorpidite e come detergente cosmetico.

La prima menzione della vodka in una fonte russa risale a più di un secolo dopo, nel 1533, e faceva riferimento a una bevanda polacca importata per uso medico da alcuni commercianti.

Durante il XV secolo i polacchi smisero di considerare la wodka esclusivamente come rimedio medicinale e iniziarono a consumarla come drink e a chiamarla wodka.

La popolarità della wodka si diffuse e in tutta la Polonia apparvero distillerie, in particolare nell’area di Cracovia, di Danzica e di Poznań, quest’ultima, nel 1580, aveva ben 698 distillerie.

Per trovare una citazione della vodka russa, intesa come drink e non come medicinale, bisogna aspettare il 1751, quando l’imperatrice Caterina I la Grande emise un decreto che regolava la proprietà delle distillerie di vodka.

La wodka è una bevanda piacevole e con una lunga storia, quindi non sorprende che sia la Polonia sia la Russia rivendichino la sua invenzione; la verità è che ad oggi non è possibile risolvere senza ombra di dubbio questa diatriba.

Si pensa che in realtà la vodka sia nata come un fenomeno diffuso in Europa centrale ed orientale e abbia interessato gli odierni territori di Polonia, Bielorussia, Ucraina e Russia.

… la vodka russa va bene se hai bisogno di pulire il forno. Per bere, d’ora in poi deve essere polacca

Hugh Laurie, attore interprete del Dr. House

Quello che è certo è che la qualità della wodka polacca è molto elevata e, come il cognac francese e il whisky scozzese, è stata inclusa nella lista delle indicazioni geografiche protette, o IGP, dall’Unione Europea.

Il requisito fondamentale per poter essere denominata Wodka polacca o Polska Wódka è che il distillato debba essere prodotto in Polonia utilizzando solamente materie prime, patate o cereali, coltivate esclusivamente ​​in Polonia.

Oggi la Polonia è il maggior produttore di vodka tra i paesi membri dell’Unione Europea ed il quarto produttore al mondo, dopo Russia, Stati Uniti e Ucraina.

Di tutta la produzione nazionale polacca, solo il 18% viene esportato all’estero, mentre la maggior parte della vodka viene consumata all’interno dei confini nazionali.

Visitando il Museo della Wodka a Varsavia abbiamo scoperto questa affascinante storia ma il processo di produzione, i vari tipi di wodka polacca che si ottengono dai differenti ingredienti utilizzati e soprattutto abbiamo potuto degustarla.

Il Museo della Wodka a Varsavia è decisamente un’esperienza da non perdere assolutamente durante la propria permanenza a Varsavia.

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