La Guinness Storehouse di Dublino

Visita alla famosa fabbrica della birra Guinness a Dublino

Una visita a Dublino non può dirsi esaustiva senza aver visitato il museo della Guinness che si trova nella storica fabbrica della famosa birra scura irlandese.

La Guinness, una delle più famose birre al mondo, è una stout.

Con il termine Stout si definisce un tipo di birra scura ad alta fermentazione; durante la produzione di questa tipologia di birre la tostatura dei chicchi di malto d’orzo è la parte fondamentale del processo ed è l’elemento che permette di conferire alla birra un colore molto più scuro ed il tipico sapore con un sentore di abbrustolito.

Le birre Stout generalmente hanno una colorazione che va dal marrone scuro al nero, una schiuma persistente e cremosa con note aromatiche di nocciola, cioccolato, caffè e frutta ed una gradazione alcolica solitamente non elevata.

Bere una pinta di Guinness è un rituale per gli irlandesi, non si tratta semplicemente di bere una birra al pub, ma rappresenta un modo per socializzare, scherzare con gli amici, cantare vecchie canzoni popolari e divertirsi; questo è uno dei motivi per cui ogni giorno in Irlanda vengono consumati 4 milioni di pinte di Guinness.

Il Guinness Storehouse è un museo ricavato in quelli che in passato erano i locali adibiti alla fermentazione e al magazzino, aperto nel 2000, è oggi una delle attrazioni più visitate d’Irlanda.

Il museo della Guinness è l’unica sezione aperta al pubblico dell’immenso complesso produttivo della St. James’s Gate Brewery, la costruzione in mattoni rossi e acciaio, che ospita il museo, si trova nello stesso luogo dal 1904 ma è stata sapientemente ristrutturata e dotata di tecnologie moderne per portare il visitatore a scoprire la famosa birra con tutti i sensi, non solo gusto ma olfatto, tatto e vista.

Il risultato della ristrutturazione è sorprendente, la struttura dell’esposizione ha la forma di un enorme bicchiere di birra alto 7 piani; una sapiente opera di riconversione hi-tech e la realizzazione di un percorso di visita multisensoriale affascinante e coinvolgente che si conclude al Gravity Bar, la schiuma della gigantesca e immaginaria pinta di birra, che offre spettacolari viste a 360 gradi su Dublino.

Ogni piano del museo è dedicato ad uno specifico argomento e conduce il visitatore a scoprire i segreti del processo di produzione e a rivivere i passaggi epocali della storia di questa birra, così amata dagli irlandesi.

Nel vino c’è la saggezza, nella birra c’è la forza, nell’acqua ci sono i batteri

Proverbio Tedesco

Accedendo al museo si resta subito colpiti dall’enorme Glass Atrium che ricorda una enorme pinta di birra che se fosse riempita conterrebbe oltre 8 milioni di litri di birra, la facciata storica in mattoni nasconde una hall tecnologica illuminata sapientemente da migliaia di led che creano immediatamente un’atmosfera molto gradevole.

La storia della Guinness inizia nel 1759 quando il suo fondatore Arthur Guinness sottoscrisse un contratto per poter utilizzare un edificio all’epoca in disuso sulle sponde del fiume Liffey, la copia del contratto si trova al piano terreno del museo, date un occhiata alla data di scadenza: 10.759!

Non si tratta di un errore, Arthur Guinness stipulò un contratto di ben 9000 anni al costo di locazione di 45 sterline l’anno, una cifra che ai giorni nostri non può che definirsi un vero affare.

Lo stoorico stabilimento della Guinness ha visto un incremento di produzione anno su anno dalla sua fondazione ad oggi; negli ultimi 5 anni sono stati prodotti 450 milioni di litri di birra.

La visita prosegue con la presentazione degli ingredienti che formano l’oro nero irlandese: acqua, luppolo, orzo e lievito.

In questa sezione del museo è dove si ha l’opportunità di conoscere gli elementi della birra Guinness da vicino: i sensi del visitatore sono inebriati dall’esperienza multisensoriale,  si possono toccare, annusare, guardare; la fontana d’acqua è spettacolare così come il profumo della tostatura e ci si sente completamente assorbiti dall’atmosfera del luogo.

Proseguendo la visita al primo piano del museo Guinness è possibile conoscere nel dettaglio il processo di produzione, sono presenti antichi macchinari molto affascinanti.

E’ anche possibile osservare un altro aspetto molto importante: l’evoluzione del sistema di trasporto del prodotto finito; diversi modellini illustrano i vari sistemi di movimentazione delle botti di birra, nel corso degli anni le carrozze a cavallo hanno ceduto il posto a chiatte che scivolano sul fiume, a sistemi su rotaia, navi, camion ecc ecc che consentono di distribuire la famosa birra irlandese in tutto il mondo.

Molto interessante la sezione che illustra il prezioso lavoro dei bottai, si entra attraverso un portale creato con una serie di botti e nella sala successiva si possono osservare vecchi strumenti per realizzare questi indispensabili contenitori a tenuta stagna, si possono ammirare incredibili foto d’epoca che ritraggono un vero e proprio monte di botti nel magazzino, in attesa di essere riempite di birra.

Salendo di un piano si viene guidati da esperti degustatori alla scoperta degli elementi unici che danno vita alla birra Guinness, è un percorso che coinvolge i sensi.

In una stanza bianca sono presenti differenzi postazioni che mettono alla prova l’olfatto dei visitatori: un vapore denso trasporta le fragranze e gli aromi dei singolo ingredienti utilizzati per produrre la birra Guinness.

Dopo aver esplorato il mondo delle fragranze e degli aromi che costituiscono la birra più famosa d’Irlanda, è il momento di attivare un altro senso: il gusto.

E’ giunto il momento di bere la birra: viene offerto un assaggio e si viene accompagnati da un esperto degustatore alla scoperta degli aromi fondamentali come le note di cacao, caffè e della tostatura.

In merito alla tostatura, che è probabilmente uno dei passaggi chiave per ottenere una Guinness perfetta, una leggenda narra che il procedimento di tostatura sia stato introdotto grazia al caso e in seguito ad un evento disastroso, si dice infatti che a seguito di un incendio nel deposito di malto della Guinness, sarebbe stato Arthur Guinness in persona a decidere di non buttare via l’intero carico e di provare a produrre la birra utilizzando il malto bruciato ossia tostato.

L’esperimento si rivelò un successo e da quel momento in poi la tostatura del malto divenne l’elemento distintivo della Guinness.

L’unica bruna della quale nessuna donna irlandese può immaginarsi gelosa: è una birra sublime

James Joyce

Non è invece una leggenda che alle donne irlandesi incinte venisse prescritto di bere un bicchiere di Guinness al giorno per aumentare le proprie difese immunitarie e partorire bambini sani; da qui nasce uno degli slogan più famosi della birra: “Guinness is good for you”.

Questo motto ci introduce al piano successivo dove si trova una raccolta eccezionale delle pubblicità che hanno contribuito a rendere questa birra famosa e riconoscibile in tutto il mondo.

Come dimenticare il Tucano o gli altri simpatici animali che giocavano con la birra o i leggendari poster che si trovano appesi alle pareti dei pub della città di Dublino e di tutto il mondo; iconici anche i numerosissimi gadget che sono diventati oggetti da collezione.

I piani successivi sono dedicati ai ristoranti che offrono tipici piatti irlandesi, come lo stufato alla Guinness, e alla Guinness Academy dove esperti mastri birrai insegnano come spillare alla perfezione una pinta di Guinness.

La procedura è tutt’altro che semplice, ci sono dei precisi passaggi da rispettare; la spillatura esige che il bicchiere sia posizionato con una inclinazione di 45 gradi e riempito per tre quarti; in questa fase la birra presenta un colore simile al cappuccino e non è ancora pronta per essere bevuta ma necessita di riposare affinché si stabilizzi.

Il tempo necessario per permettere alla birra di assumere quell’infondibile pantone color rubino è di circa due minuti, per la precisione Guinness consiglia di lasciar riposare la birra per 119,5 secondi.

Bere la birra prima che si sia stabilizzata rappresenta un sacrilegio che non viene visto di buon occhio da tutti gli irlandesi.

L’ultimo passaggio è completare il riempimento del bicchiere, che in questa fase dovrà essere in posizione verticale; man mano che si spilla la birra il bicchiere deve essere progressivamente allontanato dal beccuccio dello spillatore; in questo modo si ottiene l’inconfondibile schiuma densa color nocciola.

Solo a questo punto la si può sorseggiare e se il lavoro è stato eseguito alla regola il mastro birraio rilascerà un certificato di provetto spillatore di Guinness!

L’ultimo piano è dedicato al Gravity Bar, un pub moderno che offre spettacolari viste sulla città grazie alle vetrate a 360 gradi; qui mostrando il biglietto di ingresso vi verrà servita un pinta di Guinness o a vostra richiesta, una delle altre birre prodotte dalla Brewery.

Prima di uscire dal museo da non perdere il negozio che offre una serie infinita di gadget, magliette, adesivi, birra, riproduzione delle pubblicità e tutto quello che vi può venir in mente e anche di più, non spendere un euro in questa zona è impossibile, se ci riuscite vuol dire che siete dei marziani o che vi hanno tagliato la carta di credito.

Enjoy!!!

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